Inchiesta Rockol: su Internet parole (di canzoni) in libertà

Le parole delle canzoni, una volta, si leggevano sulla busta interna degli LP (in seguito, e strabuzzando un po’ gli occhi, sui libretti miniaturizzati dei cd). Chi suonava uno strumento li trovava riprodotti anche sugli spartiti e sui “canzonieri” con gli accordi semplificati. Ogni tanto usciva qualche bel libro monografico con traduzioni a fronte, mentre chi ha una certa età ricorderà quei volumetti venduti in edicola con i testi dei brani di Sanremo o dei successi dell’anno. Poi è arrivato Internet, e le mura di Gerico sono crollate: provate a digitare “Yesterday” e “Beatles” su Google e vi si aprirà un elenco di diecimiladuecento indirizzi corrispondenti ad altrettante pagine Web che ne riproducono il testo. Tutto generato per moto spontaneo, tutto (o quasi) in violazione del copyright e del diritto d’autore. E non si tratta soltanto dell’iniziativa di qualche appassionato desideroso di condividere l’informazione e il piacere della lettura con altri fan: l’impressione è che dietro le quinte si muovano interessi commerciali non da poco, considerando quanto la musica e le canzoni generano traffico in rete.
    Le parole delle canzoni, una volta, si leggevano sulla busta interna degli LP (in seguito, e strabuzzando un po’ gli occhi, sui libretti miniaturizzati dei cd). Chi suonava uno strumento li trovava riprodotti anche sugli spartiti e sui “canzonieri” con gli accordi semplificati. Ogni tanto usciva qualche bel libro monografico con traduzioni a fronte, mentre chi ha una certa età ricorderà quei volumetti venduti in edicola con i testi dei brani di Sanremo o dei successi dell’anno. Poi è arrivato Internet, e le mura di Gerico sono crollate: provate a digitare “Yesterday” e “Beatles” su Google e vi si aprirà un elenco di diecimiladuecento indirizzi corrispondenti ad altrettante pagine Web che ne riproducono il testo. Tutto generato per moto spontaneo, tutto (o quasi) in violazione del copyright e del diritto d’autore. E non si tratta soltanto dell’iniziativa di qualche appassionato desideroso di condividere l’informazione e il piacere della lettura con altri fan: l’impressione è che dietro le quinte si muovano interessi commerciali non da poco, considerando quanto la musica e le canzoni generano traffico in rete.

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