Festival di Glastonbury, per la prima volta prevendita a rilento

Per la prima volta nella sua ormai lunga storia la prevendita del popolare festival di Glastonbury segna il passo. Rispetto a tutti gli anni precedenti, si va proprio a rilento anche se, su cifre simili, il discorso è ovviamente relativo. Inizio della fine del tempo delle vacche grasse per l'industria della musica live? Probabilmente no: il dato del Glasto è più curioso che preoccupante. La notizia è che, a differenza degli anni passati, i biglietti non sono terminati nelle solite due ore del primo giorno di prevendita. Anzi, in tarda serata del primo giorno si era a quota 100.000: tanti, ma il sold-out era fissato a 137.500.

A cosa è dovuto il dato (parzialmente) negativo? Probabilmente ad una concomitanza di due fattori: il primo, sebbene logicamente negato con forza dallo storico patron Michael Eavis, è che la gente va al Glasto essenzialmente per sentire rock e il fatto che uno dei tre headliner fosse un rapper, Jay-Z, ad alcuni ha fatto passare l'entusiasmo. Il secondo è che le tre precedenti edizioni della kermesse di Pilton sono state, per il meteo, un disastro: parte degli spettatori, presumibilmente, si è stancata di passare tre giorni col fango alle ginocchia.
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