Negramaro a San Siro: 'Lo facciamo per comunicare, non per vanità'

Negramaro a San Siro: 'Lo facciamo per comunicare, non per vanità'
Convocano i giornalisti a San Siro per parlare del concertone del 31 maggio prossimo appena prima di partire per un tour da ritorno alle origini, in bus sulle strade d’Europa per setacciare i rock club del continente, a Zurigo (prima tappa, il 2 aprile), Berna, Londra, Vienna, Monaco, Colonia, Barcellona e Madrid (ultima fermata, il 20, prima di un possibile ritorno in estate per partecipare a qualche festival all’aperto). Le due facce dei Negramaro: in odore di superstardom in Italia (primo gruppo rock italiano a “osare” lo stadio Meazza), pronti a fare gavetta all’estero “perché la strada ci manca sempre, e ci piace l’idea di difendere all’estero la rispettabilità della lingua italiana”.
I sei salentini vivono e respirano musica, e lo si capisce da come parlano: “Nel casolare che abbiamo preso a cinque chilometri da Parma suoniamo tutta la notte, quando viene l’ispirazione. Abbiamo scelto di vivere lì perché è un punto strategico da cui si raggiunge tutta l’Italia e perché è una bella zona. Ma prima o poi torneremo a casa, il mare e il sole per noi sono una fonte imprescindibile di ispirazione”. A parlare di San Siro, almeno per ora, non gli tremano le gambe. “Sarà che io in un grande stadio prima d’ora non c’ero mai entrato”, confessa il vocalist Giuliano Sangiorgi. “E poi ci piace fare follie, ogni nuovo concerto per noi è una sfida, un esperimento, un nuovo traguardo da raggiungere. Anche quando prendevamo 200 mila lire a sera, finiva che ne spendevamo 600 mila per il palco. Non è mania di grandezza, e non andiamo a San Siro per vanità o desiderio di conquista: semplicemente per comunicare e trasmettere emozione al maggior numero di persone possibili. Lo stesso motivo per cui abbiamo partecipato al Festival di Sanremo”.
Del loro prossimo megashow non scoprono ancora le carte, per non rovinare la sorpresa ai fan. Nessuna indiscrezione sui nomi degli altri supporter od ospiti che saliranno sul palco, accanto ai già annunciati Hoosiers e Fratellis (“Jovanotti? Ci sentiamo tutti i giorni, tra noi c’è una bella amicizia ma con lui le cose si decideranno come sempre all’ultimo momento”). “Il nostro fan club, attraverso il sito lu forum, si è già messo in moto per allestire scenografie e coreografie particolari, ma noi stessi non ne sappiamo ancora nulla”. “Sicuramente avremo un palco coperto”, interviene il promoter Claudio Trotta (Barley Arts), “visto che le condizioni atmosferiche ormai sono diventate imprevedibili…Si tratterà di una produzione importante, con impianti audio/luci e schermi all’altezza, ma punteremo soprattutto sulla musica, sulle canzoni e sulla partecipazione del pubblico: in un debutto a San Siro questo conta più dell’elemento spettacolare”. Sarà una festa, assicurano i Negramaro, con i dj set di Luca De Gennaro a intrattenere il pubblico prima e durante la serata (Mtv, di cui lo stesso De Gennaro è direttore artistico, lancerà l’evento con speciali e “contest”). E se il pubblico dovesse essere inferiore alle attese? “Al momento”, spiega ancora Trotta, “siamo a quasi 25 mila biglietti venduti rispetto a una capienza totale di 40 mila persone, dal momento che abbiamo deciso di non aprire il terzo anello: sempre in tempo a farlo, se fosse necessario. Ribadisco la mia posizione: nessun biglietto gratuito, vietato tra l’altro dalla nostra associazione di categoria, e omaggi entro i limiti fisiologici, che per San Siro sono compresi tra i 2 e i 3 mila ingressi. Se non avremo il pubblico pagante che speriamo di portare allo stadio non distribuiremo biglietti a mezzo euro e non scapperemo all’estero, questo è sicuro”. "Lo facciamo per i fan, senza di loro non esisteremmo", dice Sangiorgi. "Per questo mi arrabbio quando i politici ci vogliono come testimonial al solo scopo di manipolare la gente che ci segue ed è in sintonia con noi. Detto questo, io sono di origini proletarie e voterò a sinistra: sono per il voto utile, nella speranza di fermare il peggio, la nuova borghesia ottocentesca che vuole tornare a governarci". Poche anticipazioni anche sui contenuti musicali dello show: “Pezzi nuovi in scaletta? Dipende, se ne avremo di pronti…” rispondono i Negramaro. “La sdoppieremo sicuramente in due fasi, una più elettrica e rock, una di impronta più teatrale: perché il tour nei teatri ci ha insegnato molto, soprattutto a snellire la proposta musicale e a essere ancora più minimali. Per un album nuovo è troppo presto, comunque”. Anche perché da pochi giorni è in circolazione il quarto singolo estratto da “La finestra”, “Via le mani dagli occhi”, con un videoclip diretto da Marco Gentile che ha per protagonista Oscar Pistorius, il velocissimo atleta con gambe artificiali escluso dalle prossime Olimpiadi di Pechino. “Lo ammiro come poche persone al mondo”, spiega Sangiorgi, “per me è un simbolo di onestà umana e di perseveranza. Rappresenta quello che io non sarei mai capace di fare, nelle condizioni. E’ triste che anche gli uomini, e non solo il destino, non vogliano permettergli di realizzare i suoi sogni”.
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