NEWS   |   Industria / 26/02/2008

Gli autori canadesi: 'Ok al file sharing, se...'

Gli autori canadesi: 'Ok al file sharing, se...'
Cinque dollari (canadesi) in più sulla bolletta mensile di tutti gli utenti Internet, e scaricare musica dalla rete diventa legale senza pericolo di essere multati o trascinati in tribunale: lo propone la Songwriters Association of Canada, in un progetto di emendamento alla legge sul diritto d'autore che prevede di utilizzare il denaro così raccolto per compensare autori, artisti, editori e case discografiche delle perdite dovute allo scambio non autorizzato di musica sulle reti peer-to-peer. Secondo i calcoli dell’associazione, in Canada il download “pirata” rappresenta tuttora il 98 % del totale (1,6 miliardi di file all’anno), e una “tassa” di cinque dollari su tutti i potenziali trasgressori di legge, molto meno di quanto richiedono i servizi di abbonamento legale per accedere a un catalogo di canzoni ristretto e vincolato da limitazioni d’uso, potrebbe ridare una bella boccata d'ossigeno all’industria. Quanto ad iTunes e alle altre piattaforme legali, secondo la SAC conserverebbero comunque la loro ragion d’essere distribuendo file a prova di virus e offrendo servizi a valore aggiunto ai loro clienti.
“Il piano che proponiamo”, scrivono i promotori dell’iniziativa sul loro sito Internet (www.songwriters.ca), non cambierebbe o interferirebbe col modo in cui i cittadini canadesi si procurano la musica, e nessuno verrebbe più citato in giudizio per la condivisione di canzoni on-line”. “Tale sistema di equa remunerazione”, concludono, “aprirebbe le porte a una nuova età dell’oro sotto il profilo della creatività”. Ma che ne penseranno gli utenti di Internet che non scaricano musica e che utilizzano la Rete per tutt’altri scopi?