Le major smentiscono Qtrax: 'Noi non abbiamo firmato'

Le major smentiscono Qtrax: 'Noi non abbiamo firmato'
E' stato un po' prematuro, a quanto pare, l’annuncio (al Midem di Cannes, vedi News) del lancio di una enorme piattaforma di download legale, totalmente gratuita e finanziata dalla pubblicità da parte di Qtrax, nato come servizio di p2p illegale sulle ceneri del vecchio Napster (il nuovo sistema si appoggia a software di file sharing come LimeWire e Gnutella ma utilizza un software DRM per registrare e conteggiare il numero di download di ogni singolo brano, così da remunerare in proporzione artisti ed etichette discografiche). Tre delle major indicate come partner nell’iniziativa che promette di portare al pubblico 25 milioni di canzoni gratis, infatti, si sono già dissociate dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato della società, Allan Klepfisz: un portavoce di Warner Music, in particolare, ha dichiarato che la casa discografica “non ha autorizzato l’utilizzo dei nostri contenuti”; ma risulta che anche EMI e Universal Music, a dispetto degli artisti pubblicizzati sulla home page di Qtrax, non abbiano ancora firmato un contratto con la Web company statunitense.
Cosa può essere successo? Secondo alcuni commentatori, Qtrax potrebbe aver forzato la mano, rischiando conseguenze legali pur di attrarre un gran numero di utenti sul suo sito di download. O si tratta puramente di marketing e PR, per far parlare i giornali prima che il servizio sia in grado di mantenere ciò che promette? Alla conferenza stampa di Cannes erano presenti anche artisti come Sugarhill Gang e James Blunt, il quale si è però affrettato a sottolineare di essere lì “non per appoggiare Qtrax, ma per saperne di più. Voglio vedere se la cosa può funzionare nel lungo periodo. Sono scioccato dal fatto che si autorizzi il furto della musica, ma l’industria musicale si trova in tali condizioni che abbiamo bisogno di trovare nuovi modi di lavorare”. Contattato da alcuni giornalisti Klepfisz ha ammesso che i contratti con le major succitate sono ancora da firmare, ma continua a sfoggiare sicurezza snocciolando i nomi di inserzionisti come Ford, Microsoft, McDonald's e importanti novità in arrivo: da fine febbraio i brani scaricati potranno essere trasferiti sui lettori portatili, da metà aprile anche sugli iPod.
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