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NEWS   |   Pop/Rock / 16/01/2008

Chitarre ai detenuti: un successo il progetto di Billy Bragg

Chitarre ai detenuti: un successo il progetto di Billy Bragg
A fianco dei minatori, tanti anni fa. Fu poi la volta del suo supporto all’antirazzismo, quindi alla perestrojka di Gorbaciov quando il comunismo russo stava iniziando a sgretolarsi. Ora Billy Bragg si sta occupando di un altro progetto con un ideale. Convinto che la musica possa offrire realmente un aiuto a certe categorie, il menestrello di Barking ha lanciato l’iniziativa “Jail guitar doors”: Billy raccoglie soldi che diventano strumenti musicali da offrire ai detenuti. “Jail guitar doors” era peraltro il titolo del “lato B” di “Clash city rockers” dei Clash. Bragg ha messo assieme 10.000 sterline, circa 14.000 euro, e pochi giorni fa la Gibson si è associata al progetto. Dopo aver eseguito delle sessioni in un carcere del Dorset lo scorso anno, Billy ha ora in mano una statistica forse un po’ empirica ma significativa: i detenuti che hanno collaborato con lui, una volta rimessi in libertà, sono tornati a commettere reati in una percentuale che va dal 10 al 15%. La media nazionale britannica è invece del 61%. “Ecco la prova: funziona”, ha riferito il musicista all’Independent. Lo sforzo di Bragg non è passato sotto silenzio. Se ne è infatti accorto David Hanson, il ministro il cui dicastero controlla le prigioni di Sua Maestà: ora Hanson vuole portare l’iniziativa di Billy in più istituti di pena.
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