Ligabue, esce domani (in due versioni) la colonna sonora di ‘Radiofreccia’

Ligabue, esce domani (in due versioni) la colonna sonora di ‘Radiofreccia’
Domani, 8 ottobre, sarà nei negozi la colonna sonora di “Radio Freccia”, il film diretto da Luciano Ligabue («Opera prima, opera ultima», ha messo le mani avanti il musicista). Sarà disponibile in due versioni.
La prima (in due Cd, in vendita a circa 45.000 lire), intitolata “Radiofreccia - La colonna sonora originale”, contiene tutta la colonna sonora del film, musiche e canzoni. Il primo dei due Cd include due canzoni di Ligabue (“Ho perso le parole” e “Metti in circolo il tuo amore”, due brani strumentali, alcuni brevi raccordi musicali sempre strumentali, più “Cant’ help falling in love”, il celebre successo di Elvis Presley nell’esecuzione della Banda Comunale di Correggio. In questo Cd sono contenuti anche alcuni spezzoni di parlato (frammenti di monologhi di quattro personaggi del film), e un “bonus extra track”, un altro inedito di Ligabue non incluso nel film: “Siamo in onda”.
Il secondo Cd conterrà invece le altre canzoni incluse nella colonna sonora, che qui di seguito elenchiamo:
“Rebel rebel” (David Bowie)
“Werewolves of London” (Warren Zevon)
“The passenger” (Iggy Pop)
“Lord of the starfield” (Bruce Cockburn)
“You ain’t seen nothing yet” (Bachman-Turner Overdrive)
“Love is the drug” (Roxy Music)
“Long train running” (Doobie Brothers)
“Jessica” (Allman Brothers Band)
“Vicious” (Lou Reed)
““Sweet home Alabama” (Lynyrd Skynyrd)
“Willin’” (Little Feat)
“Run through the jungle” (Creedence Clearwater Revival)
“Year of the Cat” (Al Stewart)
“Sing a song” (Earth, Wind & Fire)
“Incontro” (Francesco Guccini)
“Black market” (Weather Report).
Per quanto riguarda la versione in un solo Cd, intitolata “Radiofreccia - Le canzoni”, sarà identica al secondo Cd della versione doppia, con in più le due canzoni di Ligabue “Ho perso le parole” e “Metti in circolo il tuo amore”.
L’uscita della colonna sonora è stata annunciata in occasione di una anteprima del film (che arriverà nelle sale il 16 ottobre), alla quale ha preso parte lo stesso Ligabue. Quello del critico cinematografico non è il nostro mestiere: a noi il film è piaciuto, perché racconta con sincerità e partecipazione la vita di un gruppo di ragazzi alla metà degli anni Settanta (nel momento in cui nasceva il fenomeno delle “radio libere”), e perché è ricco di buona musica “seventies”.
«Ci sono prevalentemente canzoni cantate in inglese, perché su quelle era fondato il palinsesto di molte delle primissime emittenti private e anche perché inserire in sottofondo canzoni cantate in italiano avrebbe disturbato la comprensibilità dei dialoghi. Abbiamo fatto eccezione per “Incontro” di Francesco Guccini per due motivi: perché volevamo almeno avere un brano rappresentativo del repertorio dei cantautori ‘storici’ italiani degli anni Settanta, e perché Francesco è uno degli interpreti del film, nel ruolo del barista Adolfo».
“Radiofreccia” è un film a medio budget (è costato circa 5 miliardi): in proporzione, è costata molto - circa 600 milioni - la colonna sonora, perché è stato necessario acquisire diritti di grandi successi internazionali («La più cara? “Rebel rebel” di David Bowie. Quella che avrei voluto e non ci hanno dato? “Satisfaction” dei Rolling Stones»).
La colonna sonora di “Radiofreccia” è già stata prenotata in 200.000 copie, e quindi è già doppio disco di platino prima ancora di essere arrivata nei negozi.
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