Ce l’hanno tutti con Sanremo: Adriano Aragozzini, Pippo Baudo, Adriano Celentano, Fabio Fazio...

Per Pippo Baudo e Adriano Aragozzini, Sanremo è una specie di ossessione. Entrambi sono incapaci di rassegnarsi al fatto che a organizzare il festival della canzone italiana sarà qualcun altro, ed entrambi hanno trovato chi gli permette di allestire una kermesse canora: Canale 5 per Pippo (la prima serata della sua "Festa del Disco" andrà in onda su Canale 5 martedì 16 dicembre), TeleMontecarlo per Aragozzini (il cui "Star Festival", presentato da Red Ronnie e Martina Colombari, si è da poco concluso con la vittoria di Vincenzo Incenzo, e non senza polemiche: errori nella proclamazione dei vincitori, lamentele di Red Ronnie sull’Auditel...). "Non intendevo fare concorrenza a Sanremo, sarebbe assurdo", ha detto Aragozzini. "Ma forse a qualcuno abbiamo fatto un po' di paura, visto che alla Festa del Disco di Canale 5 hanno proibito ai cantanti di intervenire anche alla nostra iniziativa. ‘Star Festival’ è comunque una manifestazione rigorosa, ben diversa dal Festival di Sanremo, che oggi è un carrozzone. Io avevo riportato a Sanremo la musica dal vivo, i big, i cantautori, gli stranieri, e la gente aveva ricominciato a comprare i dischi. Poi è arrivato Pippo Baudo, che ha avuto la bella idea di fare le classifiche dove i premiati dalla critica finivano sempre ultimi, e la grande musica è fuggita. Ora poi i cantanti saranno ancora meno invogliati: ci sono tre superospiti che non rischiano la gara e sono in una situazione di privilegio; in compenso, chi concorre può essere battuto da un esordiente".
"Il Festival di Sanremo è morto da vent'anni: ha fatto bene Claudio Baglioni a starsene a casa". Lo ha dichiarato Adriano Celentano in un'intervista a un settimanale. Il "ragazzo della via Gluck" ha un sogno assai lontano dalla ribalta del Teatro Ariston: un film western, "Ma diverso da quelli tradizionali: un film mai visto, forse nemmeno da me". Quanto alla TV, nessuna pietà. "I programmi ormai sono frutto di improvvisazione, senza idee. Non mi capita più di pensare ‘stasera non esco, guardo la tv’. Ma l'idea di Maurizio Costanzo di fare un programma con Roberto Benigni e Beppe Grillo mi piace molto, e se loro diranno di sì, accetterò con entusiasmo: noi tre potremmo riuscire a scardinare lo schema della tv di oggi", ha concluso Celentano con la modestia che da sempre gli è propria. E finalmente si è conclusa la telenovela a proposito del prossimo Festival: Rai Uno ha detto "grazie lo stesso" a Fabio Fazio, il cui progetto artistico sul Festival sarebbe stato troppo innovativo, e ha chiesto in prestito alla concorrenza Mediaset Raimondo Vianello. Sarà lui il conduttore di Sanremo 1998.
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