Classifiche UK: Leona Lewis a valanga, male Kylie Minogue e Spice Girls

Ci sono sorprese nelle nuove classifiche britanniche.

Sorprese quasi interamente confinate nella chart dei singoli. Se da un lato (positivo) occorre annotare Leona Lewis, il cui brano “Bleeding love” rimane al numero uno per la terza settimana consecutiva con quasi 500.000 copie complessive vendute, dall’altro (negativo) lasciano piuttosto interdetti i posizionamenti dei nuovi singoli di Kylie Minogue e Spice Girls. Sia per l’australiana sia per il ritrovato quintetto femminile si trattava, seppure per motivi diversi, del ritorno in attività dopo parecchio tempo. Per ora sia per la Minogue sia per Posh e compagne si tratta di una Waterloo: “2 hearts” di Kylie si ferma al numero 12, “Headlines” delle Spice si affloscia al numero 20. Certo, i posizionamenti attuali sono stati dettati solamente dalle vendite online, ma, considerando quanto si è parlato di tutte e sei le signore, l’aspettativa era molto alta. E, visto che ormai spesso i download segnano il trend, la settimana prossima le cose potrebbero anche migliorare poco. Tra i due “acts” ha comunque migliori possibilità Kylie, visto che lo scorso sabato sera su ITV1 c’è stato uno speciale a lei dedicato; difficile comunque che “2 hearts”, un brano decisamente coraggioso, quasi sperimentale, possa spingersi oltre il numero cinque.


Al numero 2 ritroviamo “Rule the world” dei Take That. Poco da segnalare nel resto della Top 10 se non due emersioni rapide da tenere d’occhio: la prima è quella di “Hot stuff” di Craig David, artista che sembrava quasi dimenticato, che passa dal numero 19 al 7; la seconda è quella relativa a “No one” di Alicia Keys, che rimbalza dal 26 al nove.

Per quanto riguarda gli album, ennesimo successo dei Westlife: i quattro irlandesi schiaffano al numero 1 il nuovo “Back home”.

Per fortuna che dovevano essere una boyband-meteora: è dal 1999 che non fanno una mossa falsa. “Long road out of Eden” degli Eagles, sul trono la scorsa tornata, ripiega sulla piazza d’onore mentre “The ultimate collection” di Whitney Houston sale dal 5 al tre. Debutta sulla quarta tacca “Greatest hits” dei McFly, chiude le cinque posizioni di testa “Raising sand” di Robert Plant ed Alison Krauss. Entra all’8 “Motown hitsville USA” dei “vecchi” Boyz II Men, poi l’attenzione non può che appuntarsi su un CD che ha mancato d’un soffio l’aggancio alla stazione orbitante dei Magnifici Dieci. Si tratta, al numero 11, di “A guide to love, loss & desperation” dei nuovi Wombats, trio indie di Liverpool che si è fatto specialmente notare col singolo “Let’s dance to Joy Division”.

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