Area Protetta continua su Rockol: tredicesima puntata

Area Protetta continua su Rockol: tredicesima puntata
Come già annunciato da Rockol, ogni sabato su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco la tredicesima puntata, così come inviataci dall'autore stesso.


In queste ultime settimane alle nuove puntate di Area Protetta versione scritta per Rockol, abbiamo aggiunto sul sito: www.sergiomancinelli.com anche un album della settimana che spesso vi offriamo in anteprima. E dopo Bruce Springsteen e Robert Plant questa settimana è stata la volta di “Rewind” l’album di inediti scritti tra il 1973 e il 1984 da J.J.Cale:

1) “Guess I lose”, “Rollin”, “Since you said goodbye”, “My baby and me”, “Ooh la la” - J.J. Cale
Canzoni scritte dallo stesso J.J.Cale, ma anche da Eric Clapton e Leon Russel (i due amici di lunga data) e da Waylong Jennings e Randy Newman. E’ sicuramente un album che fa capire meglio di molti altri quanto lo stile il suono di J.J.Cale siano stati la palestra per migliaia di chitarristi in giro per il mondo.

2) “People get ready”, “Fields of gold”, “Songbird” - Eva Cassidy
E’ la prima delle due promesse fatte nelle scorse settimane e che con piacere onoro. Eva Cassidy mi ha colpito alcuni anni fa. Ne avevo solo sentito parlare, poi mi ha incantato. Ha avuto quella notorietà e quel riscontro discografico solo dopo la sua scomparsa avvenuta 10 anni fa a causa di un melanoma. Queste 3 canzoni: la prima di Curtis Mayfield, la seconda di Sting e la terza di Christine Mc Vie dei Fleetwood Mac sono di una delicatezza disarmante e, secondo me, in alcuni momenti anche commoventi. Poi nella puntata in voce che trovate sul sito ci sono anche altre piccole notizie.

3) “Vaseline machine gun”, “Last steam engine train”, “Cripple creek” - Leo Kottke
La seconda promessa era quella di inserire anche dei brani di Leo Kottke, un autentico”mostro” della chitarra acustica. Velocità, precisione, fantasia, con la 6 o con la 12 corde a Leo Kottke non manca nulla. Compresa una determinazione non da poco. Infatti in un’esercitazione durante il servizio di leva, a causa dello scoppio di un ordigno, gli partì completamente un timpano. Nonostante questa difficoltà ha continuato a suonare e ad affinare con gli anni il suo inconfondibile stile.

4) “Rattlesnakes”, “Perfect skin”, “Lloyd Cole and the Commotions”, “Make me smile” - Steve Harley and the Cocney Rebel
Li ho messi insieme perchè, seppure a distanza di dieci anni tra le incisioni, i suoni di Steve Harley e di Lloyd Cole sono molto simili e creano una fusione musicale piacevolissima, soprattutto da ascoltare in radio. Se almeno qualcuno si degnasse di farceli ascoltare in sostituzione delle 40-50 canzoni di plastica che passano regolarmente. Steve Harley dal carattere scontroso e arrogante è stato poi un po’ punito dalla critica per i suoi atteggiamenti sprezzanti, mentre Lloyd Cole ha cresciuto, con le sue atmosfere sognanti, una generazione di adolescenti degli anni 80.

5) “Make me smile”, “Question 67 and 68”, “Chicago 25 or 6 to 4” – Chicago
Il titolo della canzone di Steve Harley mi ha fatto tornare in mente l’omonima canzone dei Chicago, quando ancora sfornavano pezzoni poderosi. Prima per intenderci della svolta pomiciona. Dovunque suonassero i Chicago “prima maniera” incantavano e poi scuotevano dalle poltrone tutte le platee. Impossibili star fermi con quella macchina da guerra che era la loro ritmica e quella sezione fiati che ha davvero fatto storia. Non perdetevi i video di questi 3 pezzi, sempre all’interno di questa puntata su: www.sergiomancinelli.com .

6) “Chicago”, “To be alone with you”, “Jacksonville” - Sufjan Stevens
E’ un gioco delle assonanze contagioso quello con i titoli delle canzoni o con i nomi dei gruppi, visto che Chicago è anche il titolo del primo dei 3 pezzi di Sufjan Stevens, uno dei più formidabili folksinger dell’ultima generazione. A suo agio perfettamente con chitarra, piano, oboe, banjo e vibrafono, Sufjan Stevens ha un progetto ambizioso, quello di realizzare un album per ognuno degli stati Usa.

7) “Tuesday’s gone”, “Simple man”, “Call me the breeze” - Lynyrd Skynyrd
Jacksonville oltre ad essere la canzone di Sufjan Stevens, è anche il punto di partenza dei Lynyrd Skynyrd. Se dovessi nascondere la mia passione per i Lynyrd, farei davvero una miserrima figura. Ho il solo rimpianto di non aver mai assistito a un loro concerto soprattutto quando la formazione era al gran completo. Chissà che cosa avrei provato con “Freebird” dal vivo!!!!

A questo punto possono scattare i vostri messaggi e i vostri commenti. Qualora aveste bisogno di più spazio o di farlo in forma più riservata potete anche usare: areaprotetta@sergiomancinelli.com o anche areaprotetta@hotmail.com .
A sabato prossimo.
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