Zerbi (Sony BMG): 'Basta con la discografia tradizionale'

Zerbi (Sony BMG): 'Basta con la discografia tradizionale'
Nuovi uomini (anche se tutti, in un modo o nell’altro, familiari all’azienda), nuovo organigramma, nuova “business idea”, nuovi obiettivi: Sony BMG volta pagina. In omaggio a un disegno strategico che in tutto il mondo la vede proiettata verso un ripensamento radicale della propria “mission” istituzionale, la major musicale prepara un deciso, per quanto graduale, cambiamento di rotta. A pilotarlo sarà Rudy Zerbi, il neopromosso managing director (vedi News) che alla Sony ha vissuto la sua intera carriera discografica e che dopo un “addestramento” a tutto campo durato un paio d’anni si accinge a sostituire il capo storico (e suo mentore) Franco Cabrini, dimissionario a fine anno. Usciti di scena anche Di Dio, Bonelli e Biglia (vedi News), dal 1° ottobre lo stato maggiore sarà composto dal chief operating officer Paolo Vannini, dal direttore commerciale Giuseppe Dominici (che estende la sua responsabilità anche alle vendite dei prodotti digitali), dal direttore business affairs Alfredo Clarizia e da Andrea Rosi (general manager BMG e Ricordi Labels, oltre che responsabile del Digital Business Development in tutto il Sud Europa), Marco Boraso (general manager Sony Labels Group) e Stefano Patara, general manager per lo Strategic Marketing e la Business Innovation: come dire tradizione e innovazione, patrimonio storico e nuove opportunità integrate significativamente in un’unica e nuova funzione aziendale. “Il nostro catalogo non ha eguali”, ha spiegato Zerbi a Rockol, “e dobbiamo valorizzarlo molto di più di quanto non si sia fatto fino ad oggi. Abbiamo una posizione invidiabile sia sul fronte del repertorio internazionale che di quello locale: la fusione tra Sony e BMG ci ha messo a disposizione l’intera produzione discografica di grandi artisti come Morandi, Baglioni, Cocciante, De Gregori e Renato Zero”.
Allestita la nuova squadra, la “nuova” Sony entrerà ufficialmente in azione a gennaio del 2008. “Da quel momento”, dice Zerbi, “smetteremo di essere solo una casa discografica per diventare quella che all’estero chiamano una ‘talent company’, una società di entertainment a 360 gradi. Produrremo e coprodurremo concerti, ci occuperemo di ticketing e di merchandising, ricercheremo sponsorizzazioni e partnership commerciali attraverso l’ufficio di Business Innovation che abbiamo voluto creare: si tratta di cercare nuove e diverse forme di cooperazione, di compartecipazione ai rischi di impresa e agli utili con i nostri artisti e con gli altri partner potenziali, oggi che anche le vendite di mobile music sono già in calo e i download legali di musica digitale crescono a ritmo ridotto. Colmeremo, insomma, uno spazio che la discografia per troppo tempo ha lasciato colpevolmente vuoto”. Andando a toccare, inevitabilmente, interessi, competenze e poteri precostituiti. Zerbi però non se ne mostra troppo preoccupato: “Abbiamo già illustrato i nostri progetti agli artisti, ai manager e ai promoter con cui siamo soliti lavorare, e tutti finora si sono mostrati aperti a studiare nuove forme di collaborazione: forse perché tutti, ormai, siamo consapevoli del fatto che la crisi può essere affrontata solo unendo le forze e condividendo progetti. Ed è in termini di progetti, non più di dischi, che anche Sony BMG deve cominciare a ragionare, anche quando si tratta di formulare attività promozionali e di comunicazione: progetti a lunga scadenza, su base annua o pluriennale, che coinvolgano l’intero spettro di attività degli artisti: non solo ‘big’ ma anche di nicchia, non solo italiani ma anche internazionali relativamente alle attività svolte sul nostro territorio”. “Si tratta”, aggiunge Zerbi, “di un processo che Sony BMG ha già avviato in paesi come la Francia, la Spagna, la Germania e in America Latina, dove esiste una società consorella che di recente ha gestito un tour di Ricky Martin, mentre nella penisola iberica una nostra organizza concerti anche per conto di artisti legati da contratto discografico ad altre etichette”. Il cambiamento non avverrà dal giorno alla notte, comunque. “No”, conferma Zerbi. “Anche perché i contratti in vigore con molti artisti del nostro roster non prevedono ancora questo tipo di compartecipazioni. Nel tempo però anche formule e clausole contrattuali cambieranno: gli artisti ne sono consapevoli, fatta salva la libertà di ognuno di gestire come meglio crede la sua carriera scegliendosi per ogni aspetto della sua attività professionale i partner che preferisce”. “E’ un progetto affascinante e innovativo”, conclude Zerbi, “e ringrazio tutti coloro che hanno accettato di condividerlo con me: in particolare Marco (Boraso) e Stefano (Patara), che per parteciparvi hanno rinunciato a prospettive professionali solide e importanti”. Il nuovo managing director assicura che non saranno necessari altri tagli al personale. “No, il piano che ho presentato ai vertici societari a New York non prevede riduzioni di organico. Anzi, siamo in controtendenza: abbiamo appena assunto un giovane promettente, Marco Monaci, che si occuperà di promozione marketing e digitale per conto delle etichette Sony, affiancando il lavoro che Luca Fantacone svolge per BMG e Ricordi”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.