EMI, Fabrizio Giannini si dimette

EMI, Fabrizio Giannini si dimette
Dopo il direttore commerciale Maurizio Pontillo e il direttore finanziario Valerie Bénéteau, usciti recentemente di scena nell’ambito di un programma di riduzione degli organici (vedi News), EMI Music Italy fa a meno (stavolta per volontà dell'interessato, precisano le fonti ufficiali) di un altro dei suoi dirigenti “senior”: si tratta di Fabrizio Giannini, deputy managing director e general manager della divisione musicale, che chiuderà il 30 di giugno il rapporto professionale con l’azienda di via San Babila dopo oltre 6 anni di collaborazione.
Tuttavia, spiega lo stesso Giannini nel comunicato diramato ieri sera (27 giugno) dalla società, “con EMI più che una separazione è un arrivederci dettato dalla volontà di mettere in cantiere un nuovo progetto lavorativo, più rispondente alla dimensione professionale che desidero realizzare e che non sarebbe stato possibile rimanendo all’interno di una azienda”. “Si tratta di un progetto ancora in fase embrionale”, ha spiegato poi lo stesso Giannini a Rockol, “e che diventerà operativo da fine settembre. L’idea è di offrire agli artisti che lavoreranno con me un servizio completo di consulenza manageriale, artistica, e discografica, mettendo a disposizione i miei 27 anni di esperienza professionale: in cantiere c’è anche il progetto di creare un’etichetta” (circola già voce, intanto, di un suo possibile prossimo impegno come manager per conto di un noto artista contrattualmente legato alla Universal). “Oggi”, aggiunge, “gli artisti hanno bisogno di un rapporto più stretto, cosa che per le case discografiche è diventata impossibile. La discografia è stata la mia vita ma adesso sta cambiando radicalmente. E io voglio continuare a lavorare con la passione e l’entusiasmo di sempre, soprattutto con i giovani: ai primi successi di artisti come Ligabue, Laura Pausini, Irene Grandi e Tiziano Ferro, del resto, sono legate le mie maggiori soddisfazioni professionali”.
Giannini era entrato in EMI (per la seconda volta in carriera) nel maggio del 2001. 47 anni, figlio d’arte (il padre Giuseppe più noto come "Peppino" era uno stimatissimo dirigente CGD ai tempi eroici di Ladislao Sugar) nonché uno degli ultimi direttori artistici “puri” della discografia italiana, ha iniziato la carriera nel 1980 alle Messaggerie Musicali passando poi, con responsabilità crescenti e sempre nell’ambito dell’ufficio artistico, a CBS (1985-88), EMI (1988-90), WEA (1990-92) e CGD East West (Warner Music), dove rimase quasi dieci anni raggiungendo la posizione di general manager.
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