Niente Universal, per Rough Trade si fa avanti il Beggars Group

Il gruppo Sanctuary aveva già annunciato l’intenzione di liquidare la quota azionaria, 49 %, con cui controlla l’etichetta Rough Trade (vedi News). E ora arriva notizia (ufficiosa) che la celebre indie inglese fondata nel 1978 da Geoff Travis non verrà comunque inglobata da Universal, nel caso la sua acquisizione di Sanctuary (vedi News) vada felicemente in porto: a rilevare il pacchetto Rough Trade potrebbe essere allora un’altra potenza del mondo indipendente britannico, il Beggars Group di Martin Mills che si è fatto avanti con una offerta.
Fallita nel ’91, la Rough Trade (emanazione di un negozio di dischi che da tempo opera separatamente dall’etichetta) si è rilanciata negli ultimi anni pubblicando dischi di artisti come Libertines, Babyshambles, Strokes e Belle & Sebastian.
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