IG, i ' Bastian contrari' della musica

IG, i ' Bastian contrari' della musica
Bastian contrari, non solo nel titolo, ma nella filosofia: a quasi due anni dal suo debutto con il singolo “Resta”, IG arriva al primo disco intero, “Bastian contrario”. Il gruppo di Gianni Maroccolo e Ivana Gatti se l'è presa con calma, in un periodo di frenesia: originariamente il disco doveva uscire ad inizio 2006. “Ad un certo punto si è deciso che io semplicemente non producevo il disco di Ivana, ma che IG era un duo”, racconta Maroccolo, raggiunto al telefono in quel di Cuneo, dove il bassista sta terminando il lavoro al nuovo disco dei Marlene Kuntz. “In quel momento abbiamo deciso di prenderci il tempo che serviva, di crescere assieme, di sviluppare una chimica umana e musicale. Oggi tutti possono fare un disco dopo tre mesi in cantina e con 7-8 canzoni. Da un lato è bellissimo ma noi abbiamo fatto un'altra scelta”.
Ha contribuito alla (salutare) dilatazione dei tempi non soltanto la molteplice vita di Maroccolo tra Marlene Kuntz e altri progetti, ma anche la distanza fisica tra i due. “Gianni fa tantissime cose, io avevo i miei progetti”, racconta Ivana Gatti dalla sua casa. “Diciamo che questa separazione è stata prolifica, perchè ogni città ha la sua energia. Gianni vive principalmente a Firenze, io in un paesino ai piedi delle montagne nel bresciano: due ambienti diversi, che ci hanno influenzato in modo diverso”.
Il risultato è un disco (vedi recensioni) che si bilancia tra sperimentazione e pop, due anime diverse che trovano un loro equilibrio nelle canzoni scritte da Ivana e arrangiate da Maroccolo. “E' da 3 anni che scrivo musica”, spiega lei. “Volevamo avere un buon repertorio su cui lavorare, prima di pubblicare un disco intero. Solitamente scrivo al piano e poi porto le mie cose a Gianni, che ci mette le mani. Tra i due quella che vorrebbe fare un po' più di musica pop sono io, lui è più sulla sperimentazione”. “Io sono stato felice di avere a che fare con la canzone pop”, dice Maroccolo, “dopo anni passati a frequentare il rock. In questo mi ha aiutato molto il mio disco solista, che mi ha fatto riscoprire un mondo che non frequentavo più da 20 anni”, aggiunge riferendosi ad “A.C.A.U.”, il suo album del 2004. Ivana e Gianni si sono conosciuti proprio in quel periodo, ad una rappresentazione di “Iniziali BCGLF”, lo spettacolo teatrale di Giovanni Lindo Ferretti, di cui Maroccolo curò le musiche. Le installazioni di quello spettacolo erano di Fabio Massimo Iaquone, che insieme a Luca Attilii ha preso parte al progetto IG curandone l'immagine e sopratutto la parte audiovisiva: il disco viene pubblicato con un DVD con un video per ogni canzone. “La situazione generale della musica, anche e sopratutto in Italia, ti porta o ad omologarti per cercare visibilità sui media oppure provare a fare cose più artistiche. Senza voler fare i fenomeni abbiamo scelto questa seconda strada, decidendo da subito che non volevamo fare videoclip tradizionali. Ho pensato a Fabio perché arriva dalla videoarte e non aveva mai fatto videoclip”, spiega Maroccolo. “Mi sento una cantattrice”, dice Ivana, che recita in tutti i video. “Ho sempre avuto ammirazioni per le cantanti che recitano, come Kate Bush. Era da anni che mi volevo cimentare in questo campo”.
I prossimi passi del progetto saranno i concerti: alcune date durante l'estate per un tour vero e proprio in autunno: “Si continua con la stessa filosofia che abbiamo adottato fino ad ora, cercando trovare luoghi e occasioni adatte al progetto, ed eventualmente portarlo all'estero in seguito”, conclude Maroccolo.
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