NEWS   |   dalla Stampa / 27/07/1999

Peppino Di Capri: 60 anni, 35 milioni di dischi venduti

Peppino Di Capri: 60 anni, 35 milioni di dischi venduti
Il “Corriere della Sera” intervista Peppino Di Capri «Che oggi compie sessant'anni, di cui quarantuno passati a cantare. Più di quattrocento canzoni, 35 milioni di dischi venduti, 13 Sanremo tra cui due vittorie (nel '73 e '76). E inoltre due matrimoni e tre figli. Ma il compleanno non tradisce la voce, che rimane quella di sempre.
Il suo fu un debutto da bambino prodigio?
“Un talento precoce, perché vivevo in una famiglia di musicisti: come unico giocattolo in casa avevo un pianoforte. Poi continuai a studiare musica classica con una insegnante tedesca. Era talmente severa che, quando seppe che suonavo nei locali notturni, mi ripudiò”.
La sua carriera è iniziata a Ischia, al “Rangio Fellone” quando ancora si chiamava Peppino Fajella. Da chi fu scoperto?
“Dai milanesi. Erano di Milano i discografici che mi chiamarono per fare dei provini. Cantai "Malatia" e "Nun è peccato" e i provini divennero dischi”.
Quando aveva vent'anni come giudicava i cantanti sessantenni, e oggi come vede i suoi colleghi ventenni?
“Li giudicavo con molto rispetto. Certo, musicalmente non mi interessavano. I miei idoli erano Elvis Presley e Frank Sinatra, anche se io sono venuto fuori come un incrocio italiano tra Don Marino Barreto e Paul Anka. Oggi, mi adatto a sentire in casa i Metallica, i Pantera, i Labyrinth, gli idoli dei miei figli: musica assordante, martellante, con cui i ragazzi "sballano" nelle discoteche a colpi di ecstasy. La nostra musica non aveva questi effetti devastanti”».
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