Pirateria, l'IFPI vuole che la UE intervenga contro Pechino

Pirateria, l'IFPI vuole che la UE intervenga contro Pechino
Il 93 % dei cd e dvd pirata sequestrati alle frontiere europee nel corso del 2006 è di provenienza cinese: lo rivelano le statistiche compilate dalla Commissione Europea, che lo scorso anno ha registrato un incremento nei sequestri di materiale illegale pari al 139 %.
Sulla base di queste risultanze la federazione internazionale dei discografici, IFPI, sta facendo pressioni sulla UE affinché si unisca agli Stati Uniti nella vertenza aperta davanti al WTO contro le autorità di Pechino, accusate di non fare abbastanza per tutelare i diritti d’autore e combattere il dilagare del falso. “La Cina produce ed esporta milioni di prodotti pirata in tutto il mondo, e questo deve finire” ha dichiarato con un comunicato Frances Moore, direttore regionale dell’IFPI in Europa. La stessa International Federation of the Phonographic Industry stima che un terzo dei cd acquistati nel 2005, 1,2 miliardi di pezzi pari a un giro d’affari di 4 miliardi e mezzo di dollari, siano dei falsi.
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