NEWS   |   Industria / 14/05/2007

Alan Mc Gee (Oasis): 'Discografia finita, chiudo la Poptones'

Alan Mc Gee (Oasis): 'Discografia finita, chiudo la Poptones'
Lo scopritore degli Oasis nonché fondatore della Creation non vede un futuro nella discografia: e così la sua Poptones, che in verità non è mai riuscita a replicare i successi delle sue imprese precedenti, finisce mestamente in soffitta. "Non credo più nella necessità di avere un'etichetta", ha spiegato lo stesso Alan McGee in un articolo firmato di suo pugno e pubblicato sull'Independent. "I gruppi dovrebbero possedere i loro copyright. Guardando al futuro, e mentre le major sono in declino, un numero sempre maggiore di band si renderà conto che d'ora in poi saranno i veri amanti della musica ad aiutarle ad avere successo: il management, gli organizzatori di concerti e gli sponsor. Le major avrebbero dovuto prestare più attenzione a quel che stava succedendo nell'industria musicale ed escogitare un nuovo modello di business. Non l'hanno fatto, e questo le sta uccidendo".
In realtà, sostiene McGee, "una volta licenziato il 90 % del personale" le grandi case discografiche potranno continuare a lucrare sul catalogo, facendo contenti i loro azionisti. "Ma devono piantarla di prendersi in giro da sole con l'idea di diventare imprese multimediali di intrattenimento che possono gestire i gruppi e accaparrarsi una fetta dei loro incassi live: perché mai una band popolare come i Radiohead o gli Oasis dovrebbe dare a un'etichetta il 50 % dei suoi incassi? O anche solo l'1 per cento?". Concerti e siti come MySpace, McGee ne è convinto, sono i nuovi canali attraverso cui ottenere popolarità, e a bassissimo costo, "oggi che tre milioni di dischi venduti sono considerati un hit, in confronto ai 20 milioni che Alanis Morissette e gli Oasis vendevano dieci anni fa". E così il discografico inglese si chiama fuori da un business (l'investimento discografico su nuovi talenti) che, secondo lui, non ha più di due o tre anni di vita. Il talent scout inglese oggi gestisce tre club "trendy" di Londra (Death Disco, The Queen is Dead e Now We're Off To Rehab) dove si diverte a fare il dj: ed è lì che fa ascoltare al pubblico la sua nuova scoperta, i Sessions (il cui singolo "What is this feeling" è "influenzato da Charlatans, Primal Scream, Happy Mondays", ma anche dal "Curtis Mayfield che nel 1974 faceva 'Sweet exorcist' "), scoperti guarda caso proprio su MySpace e attraverso uno scambio di e-mail col leader Taz. Tutte le major, dopo averli snobbati per anni, si sono fatte avanti con delle offerte, scrive McGee, ma lui ha consigliato di accendere piuttosto un prestito bancario e farsi tutto da soli: un video costato mille sterline e un singolo stampato in cinquecento copie, a costo quasi zero. "Io ho cercato di piazzare il pezzo in un paio di film, perché le sincronizzazioni sono un buon modo di fare soldi. Ma non sono il loro manager, gli offro aiuto come amico". Intanto, però, alla fine è spuntato un contratto discografico: il singolo succitato uscirà nei negozi il prossimo 18 giugno per una indie, la P&C Indio Records. Come ai vecchi tempi.
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