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NEWS   |   Italia / 11/05/2007

Mantova Festival n.4: omaggio a Puccini, premio a Donaggio

Mantova Festival n.4: omaggio a Puccini, premio a Donaggio
Arriverà anche Pino Donaggio, quest'anno a Mantova, per farsi consegnare la "Targa Bindi" dedicata allo scomparso cantautore genovese e destinata a compositori di comprovato curriculum e meriti artistici. Il musicista veneziano, che nei favolosi anni Sessanta sbancò le classifiche italiane col suo pop melodico, leggero e raffinato ("Io che non vivo (senza te)", "Come sinfonia", "Il cane di stoffa"..), si è inventato a Los Angeles, è storia nota, una seconda fortunatissima vita artistica scrivendo colonne sonore per Nicolas Roeg e Brian De Palma (quasi un rapporto simbiotico, il loro), collaborando in seguito anche con Rubini e Pieraccioni. "Ha accettato subito di venire, l'unica condizione che ha posto è che nessuno gli chieda di cantare perché non si ricorda neanche più come si fa" ha spiegato Ricky Gianco, membro storico del comitato artistico del festival che dal 23 al 27 maggio porterà nella città lombarda oltre sessanta artisti per la solita overdose di concerti, recital, dibattiti culturali e quant'altro (quest'anno c'è anche una Notte Bianca non stop in piazza Alberti), tutti ad ingresso gratuito. Abbondanza persino disordinata di proposte e accesso "free" sono i tratti caratteristici di un progetto culturale che qualcuno agli inizi aveva ritenuto troppo idealista e velleitario, pronosticandone un rapido naufragio: e invece il Mantova Music Festival, nato dall'iniziativa di Nando Dalla Chiesa e di Lidia Ravera, veleggia tranquillo (così almeno pare, dal tono rilassato oltre misura della conferenza stampa di presentazione) verso la sua quarta edizione. Non più "contro" un evento specifico, come la prima edizione nata per reazione di pancia al Sanremo di Tony Renis (vedi News), ma più genericamente contro i "muri" di ogni tipo, tema unificante della rassegna: muri fisici e mentali, culturali, etnici, ideologici ma anche strettamente musicali, cosicché la serata inaugurale, mercoledì 23 in piazza Sordello,sarà dedicata all'opera di Giacomo Puccini, rivisitato in chiave attuale da Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Patrizio Fariselli, Gino Paoli, Nada, Raiz, Roy Paci, Giovanni Sollima, Alessandra Gatti e lo stesso Gianco, accompagnati in un curioso e potenzialmente interessante esperimento di "crossover" dall'Orchestra Bruno Maderna di Forlì.
Il resto del programma, infarcito come sempre di scrittori, intellettuali e comici (uno di questi, Alberto Patrucco, proporrà nell'occasione sue traduzioni di Brassens; mentre la presentatrice Lucia Vasini sarà la quarta donna simbolo del Festival accanto alla Ravera, a Pamela Villoresi e alla regista Velia Mantegazza), snocciola musica per tutti i gusti, senza barriere di sorta: classica (vi provvederanno i Conservatori di tutta Italia), jazz (la rassegna curata da Gaetano Liguori si articola in un percorso storico, dal dixieland dei Colonial Club Ragamuffins alle contaminazioni funk degli Ottavo Richter, ospite il professor Carlone voce e sax della Banda Osiris) e pop: con Luca Carboni, Andrea Mingardi, Riccardo Sinigallia e Simone Cristicchi (da Sanremo e ritorno), più le "nuove proposte" selezionate da una giuria in cui figurano quest'anno Carmelo La Bionda, Giovanni Paoli, Ernesto de Pascale, Christian Zingales ed Enrico De Angelis. "Non soltanto giovani di belle speranze", spiega Vittorio Cosma, altro socio storico del Festival, "ma anche produttori e arrangiatori abituati a lavorare dietro le quinte e che qui trovano uno spazio per esprimersi in autonomia".
"Festival nel festival", chiuderà il cartellone in Piazza Sordello Laratro Folk Festa, rassegna folk itinerante organizzata dall'etichetta milanese UPR e che vedrà esibirsi Bandabardò, Porto Flamingo, Riserva Moac e il vincitore di un contest nazionale organizzato in collaborazione con il MEI.