Usa, discografici riuniti per proporre alternative al cd

Come salvare l’industria discografica? L’associazione americana di categoria, RIAA, sembra ritenere che i download digitali non siano sufficienti a sostenere il mercato e che sia dunque il caso di pensare anche a un supporto “fisico” alternativo al cd. Per questo ha invitato i dirigenti di alcune etichette a prendere parte a un meeting “esplorativo” fissato per l’11 maggio prossimo. “Sforzi in questo senso in passato sono falliti”, ha ammesso uno dei discografici invitati alla riunione, “ma vogliamo verificare se vale la pena di darsi da fare per produrre un sostituto del cd”. “Se si cerca di introdurre un nuovo formato”, ha aggiunto l’anonimo operatore, “le cose funzionano meglio, di solito, quando si mettono a confronto con gli altri le proprie idee”: cosa che non è accaduta, per esempio, nel campo del video ad alta definizione, dove oggi si confrontano sul mercato due formati incompatibili come il Blu-Ray di Sony e l’HD-DVD di Toshiba (vedi News).
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