Comunicato Stampa: Showcase di Rudy Marra alla FNAC di Napoli

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Domenica 4 marzo ore 19 :00

c/o Fnac di Napoli

Rudy Marra

presenta

"SONO UN GENIO, MA NON LO DIMOSTRO"il nuovo album uscito il 26 febbraio su cd Alabianca/Warner

e

"L'UTENTE POTREBBE AVERE IL TERMINALE SPENTO" il nuovo libro edito da Editrice Zona

Rudy Marra nasce a Galatina (LE) dove muove i primi passi nella musica all'inizio degli anni '80.

Laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione all’Università di Urbino, oggi vive e risiede a Modena.

Si può considerare un vero "underground" della musica italiana, senza appartenenza a scuole musicali,"campanili e chiese", geneticamente anarchico senza etichette, padre spirituale del genere da lui coniato "Sopa", ossia zuppa, un crogiuolo di stili e percorsi musicali senza catalogazione, anche autore di brani per vari artisti tra cui Cristiano De Andrè, Tosca, P.Belli, A.Haber…

Ad oggi ha pubblicato tre CD: il primo, "Come eravamo stupidi" (Sony-Epic1991) che contiene "Gaetano", brano che gli valse il Premio della Critica nella sua destabilizzante e controcorrente partecipazione al Festival di Sanremo di quell’anno, oltre ad altri numerosi riconoscimenti. Buono il riscontro dei media e del pubblico, incluso il clip "Gaetano", in rotazione su le tv musicali del tempo.

ll secondo album, "Sopa d’amour" (Polygram 1995), anche questo ben accolto da critica e pubblico, contiene tra gli altri "Sono felice" hit radio con clip in rotazione nelle tv musicali.


Nel 2000 la prima collaborazione con Ala Bianca lo porta ad una uscita nel mercato francese di un album "Le parole d’amore", su marchio Last Call Records, partner francese di Ala Bianca. E’ una semplice raccolta-selezione di brani dei primi due CD con aggiunta di tre inediti.

La promozione di questo album porta Marra ad effettuare show case di presentazione a Parigi. Molti i consensi al Teatro Espace Kiron di Parigi, negli studi di Radio France2, in altri programmi ed interviste.

Rudy Marra ritorna ora con un nuovo lavoro discografico "Sono un genio, ma non lo dimostro" con la produzione artistica di Stefano Melone (Fossati, De Andrè, Mannoia, Tosca…)."Sono un genio ma non lo dimostro" è un disco nel quale Rudy riesce a muoversi su diversi livelli musicali.

Dai territori mariachi, texmex e rock di frontiera ("Amore di contrabbando", "Sono un genio…", intro di "Barricate"), si passa attraverso echi beat europei floydiani ("Il morso"), ritmi spagnoli e flamenchi ("Di viaggi, naufragi e salvataggi"), per poi toccare aree punk e new wave, e trovarsi poi di fronte a brani di scrittura raffinata ("A mio fratello Theo" "L’Uomomosca" "L’ombra"). Ci si trova poi immersi in battiti reggae rock etnofolk ("Barricate") fino ad arrivare alla canzone d’autore pop ("Quello di cui ho bisogno").


Quando poi uno pensa che non ci possano essere ulteriori scossoni musicali, ci si ritrova nel mezzo di atmosfere cool jazz, funk e blues ("Trompe l’oeil") per poi stupirsi nuovamente quando Rudy Marra, con la Banda Osiris ("Ognuno pensi per sé"), mischia il mischiabile, musicalmente parlando.

I testi sono un fiorire continuo di metafore, sottintesi, inganni letterari; le parole che Rudy usa sono di gergo corrente, ma ricercate, mai auliche e finto-culturali, sono parole anarchiche, destabilizzanti e spesso sembrano sputi dell’artista. Si parla di amori clandestini, romantici e violenti, di barricate mentali, di insofferenza per le catene sociali, della ricerca di altre dimensioni e di anarchiche libertà. Il disco poi è pieno di provocazioni rivolte a mass-media, religioni, politica, potere, perbenismo, ideologie e star-system.

Questo e molto altro si trova dentro i testi e le canzoni di "Sono un genio, ma non lo dimostro", il tutto diretto dall'atipica voce di Rudy cruda e roca in maniera assolutamente naturale, senza forzature.


Se chiedete a Rudy cosa si aspetta da questo disco, vi racconterà un aneddoto che gli è rimasto impresso intorno al grande compositore Debussy, il quale sentendo che il suo secondo Nocturnes era stato fischiato un po’ meno esclamò: "Aurais-je ècrit une cochonnerie?!"

www.rudymarra.it e www.alabianca.it.
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