Comunicato Stampa: Echo & The Bunnymen chiude la Fiera di Azzano Decimo

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Toccherà al gruppo post-punk inglese Echo & The Bunnymen chiudere il 1 luglio la Fiera della Musica di Azzano Decimo.
La storica formazione britannica, capitanata dal carismatico Ian McCulloch, ha riscosso, fin dai suoi esordi, i favori del pubblico e della critica ed ha influenzato decine di gruppi e di musicisti. Condivideranno il palco nello stesso giorno i Kaiser Chiefs.

BIO

L'inizio
Il cantante Ian McCulloch faceva inizialmente parte del gruppo Crucial Three, di cui facevano parte anche Pete Wylie (futuro membro degli Wah!) e Julian Cope (futuro membro dei The Teardrop Explodes). McCulloch poi formò con il chitarrista Will Sergeant e il bassista Les Pattinson gli Echo & the Bunnymen, il cui album di debutto fu Crocodiles (1980). Dopo il primo album si aggiungerà al gruppo il batterista Pete De Freitas.
Il primo album ebbe un moderato successo, ma sarà il successivo Heaven Up Here (1981) a consacrarli definitivamente. L'album fu acclamato dalla critica e dal pubblico grazie anche ai singoli The Back of Love e The Cutter che balzarono in vetta alle classifiche. Nel 1983 uscì Porcupine, il quale riscosse un successo ancora maggiore rispetto al precedente album e raggiunse il secondo posto nelle classifiche inglesi e statunitensi.
Esattamente un anno dopo il gruppo pubblicò Ocean Rain, uno dei migliori album del terzetto, dal quale furono estratti come singoli Never Stop, Silver, Seven Seas e, soprattutto, The Killing Moon, la canzone più nota del gruppo. Nel 1985 uscì la raccolta Songs to Learn and Sing, che riscosse anch'essa un buon successo. Il clima all'interno del gruppo però era teso e così De Freitas lasciò a causa dei frequenti litigi con gli altri componenti.
Il successivo album, l'omonimo Echo & the Bunnymen, fu registrato con l'ex batterista degli Haircut 100 Mark Fox, ma quando De Freitas ritornò nel gruppo nel 1986, l'album fu registrato nuovamente. L'album uscì nel 1987 e divise pubblico e critica. Fu comunque giudicato inferiore ai precedenti lavori della band.

Nel 1988 McCulloch lasciò i Bunnymen e un anno dopo il batterista Pete De Freitas morì in un incidente stradale con la sua motocicletta. La nuova line-up del gruppo quindi comprendeva oltre a Will Sergeant e a Les Pattinson, il cantante Noel Burke, il batterista Damon Reece e il tastierista Jake Brockman che aveva già lavorato con la line-up originale in diversi tour e soprattutto aveva collaborato alla realizzazione dell'omonimo album del 1987. L'album realizzato dalla nuova formazione, Reverberation, fu un flop e così la band decise di sciogliersi. Nel frattempo, Ian McCulloch otteneva un moderato successo con gli album solisti Candleland (1989) e Mysterio (1992).

Di nuovo insieme
Nel 1994 McCulloch e Sergeant tornarono a lavorare insieme sotto il nome di Electrafixion e tre anni dopo si riformò il trio originale con il bassista Les Pattinson. Così resuscitarono dopo anni bui gli Echo & the Bunnymen, che ottennero con l'album Evergreen (1997), l'ennesimo successo di una carriera fantastica, sottotono negli ultimi anni. Prima della realizzazione dell'album What Are You Going to Do with Your Life? (1999), Pattinson decise di uscire dal gruppo per prendersi cura di sua madre. Senza di lui McCulloch e Sergeant continuarono lo stesso, e, tra un tour e l'altro, registrarono gli album Flowers (2001) e Siberia (2005).

Attualmente collaborano con loro ai concerti il batterista Simon Finley, il bassista Stephen Brennan, il chitarrista Gordy Goudie e il tastierista Paul Fleming.

Per info:
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