Accordo tra EMI e Apple: musica in vendita su iTunes senza DRM

Accordo tra EMI e Apple: musica in vendita su iTunes senza DRM
Uno scossone alle certezze consolidate e alle regole non scritte della musica digitale? Sembrerebbe proprio di sì. Sicuramente una delle prime occasioni, da molto tempo a questa parte, in cui case discografiche e distributori di musica (in questo caso digitale, appunto) prestano ascolto alle voci che con insistenza si levano dal mercato, dalle associazioni dei consumatori, persino dai governi di molti paesi europei (vedi News): EMI e iTunes Music Store (Apple) hanno confermato le anticipazioni degli ultimi giorni, annunciando poco fa da Londra che dal prossimo maggio venderanno download in alta qualità senza il codice di protezione DRM che ne impedisce la libera disponibilità da parte dell’acquirente. Sono stati i rispettivi “boss”, Eric Nicoli e Steve Jobs, a dare la notizia ai giornalisti presenti, spiegando che l’iniziativa riguarda tutto il catalogo della major inglese (Robbie Williams, Norah Jones, Pink Floyd ecc, con l’eccezione di Radiohead e Beatles: questi ultimi, ormai è certo, ancora per poco, vedi News).
L’offerta di tracce in qualità cd (256 kbps invece degli attuali 128), nettamente superiore (sostiene l’annuncio ufficiale) a quella disponibile fino ad oggi in formato Apple AAC, non esclude la possibilità, per chi lo desideri, di continuare ad acquistare canzoni protette da DRM: queste ultime continueranno a costare (in Europa) 99 centesimi di euro ciascuna, mentre quelle di qualità superiore e senza DRM costeranno di più, 1,29 euro (anche i video musicali EMI d'ora in poi saranno venduti senza sistema di protezione). Resterà invariato il prezzo degli album digitali, e chi ne ha già acquistato delle selezioni potrà “aggiornarne” la qualità al prezzo di 0,30 euro a traccia. La EMI si appresta a fornire il catalogo privo di DRM anche a piattaforme digitali concorrenti (e che usano formati di compressione diversi come il WMA di Microsoft); continuerà inoltre a distribuire tracce protette da DRM per i servizi che offrono download a tempo, contratti di abbonamento (noleggio) e file sharing legale.
“E’ il giusto passo avanti da parte dell’industria musicale, e la EMI ancora una volta si è messa alla sua testa” ha commentato Jobs, considerato il vero artefice dell’iniziativa da quando in febbraio ha postato un famoso editoriale anti DRM sul sito ufficiale della Apple. “Fornendo download privi di DRM”, ha aggiunto Nicoli, “miriamo a risolvere il problema della mancanza di interoperabilità che frustra attualmente molti appassionati di musica. Crediamo che offrire ai consumatori l’opportunità di acquistare brani di qualità superiore e di ascoltarli sul lettore o sulla piattaforma di loro scelta darà un incremento alle vendite di musica digitale”.
A coronare l’annuncio EMI ed Apple hanno chiamato una delle band più di tendenza del momento, i The Good The Bad And The Queen di Damon Albarn e Paul Simonon. Resta da vedere ora le reazioni delle altre major: in particolare di Warner Music il cui numero uno Edgar Bronfman Jr. continua a professare fedeltà assoluta al DRM.
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