iTunes-case discografiche, a fine aprile si ridiscutono i contratti

Un altro braccio di ferro tra le major e Steve Jobs? A fine aprile i rappresentanti di Apple e dell’industria si incontrano per ridiscutere i termini contrattuali che riguardano la fornitura dei “contenuti” (leggi musica e video) per la piattaforma di iTunes, e sembra che le case discografiche vogliano fare la voce grossa, imponendo le loro condizioni per quanto riguarda flessibilità dei prezzi dei download, interoperabilità tra sistemi ed eventuale abbandono dei codici di protezione DRM (tema cruciale su cui le due sponde giocano a rimpiattino, accusandosi reciprocamente di bloccare la crescita del mercato: vedi News).
Ovviamente contenta di poter contare su un partner di successo come Apple, l’industria discografica ne teme tuttavia il potere straripante e la capacità di influenzare il suo stesso futuro. I numeri del resto parlano chiaro: lanciato negli Stati Uniti nell’aprile del 2003 (un anno e mezzo dopo l’iPod), l’iTunes Music Store si avvicina al traguardo dei 2 miliardi di download a pagamento, vale più del 75 % del mercato on-line statunitense e, in patria, ha raggiunto una quota di mercato complessiva (supporti fisici + digitali) valutata intorno al 7-8 %, inferiore solo a quella dei grandi magazzini Wal-Mart (25 %), Best Buy e Target (13 %), e più o meno in linea a quella di Trans World.
Dall'archivio di Rockol - Artisti che odiano i loro successi: 11 casi da manuale
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.