Comunicato Stampa: Remo Anzovino live all'Auditorium/Parco della Musica di Roma

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

Roma, Domenica 25 marzo, Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio, ore 21.00

REMO ANZOVINO
IN CONCERTO
per la rassegna Generazione X.
Ospite speciale GIORGIO CONTE.

Sabato 24 marzo, ore 18.00, Remo Anzovino incontra il pubblico ed esegue alcuni brani da Dispari al pianoforte presso La Fetrinelli Libri e Musica in Viale Libia 186 a Roma.

Una nuova onda multimediale, musica d'atmosfera da ascoltare ad occhi chiusi/aperti, canzoni senza parole, melodie avvolgenti che duettano con le sequenze dei grandi classici del cinema muto.
Dopo il successo di pubblico ottenuto con l’esecuzione dal vivo delle sonorizzazioni composte per celebri film del cinema muto (tra gli altri Nanuk l’eschimese, Nosferatu, Diario di una donna perduta), Remo Anzovino decide di raccogliere queste melodie nel suo struggente e trascinante disco d’esordio, Dispari. Album destinato a diventare uno dei dischi-sorpresa della stagione 2006/2007: infatti appena pubblicato su I-Tunes durante la scorsa estate, schizza subito al primo posto nella classifica dei dischi Jazz, tornando più volte nei mesi successivi tra le prime dieci posizioni. Il programma di RaiTre Ballarò ha spesso utilizzato sue melodie quale commento musicale per alcune servizi della stagione in corso. Intanto il disco raccoglie una messe di recensioni e commenti molto positivi e si innesca un curioso passaparola tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Ad esempio il vincitore del Festival di San Remo 2007 Simone Cristicchi si è recentemente innamorato delle melodie di Remo Anzovino, tanto da inserire il brano L’anima ritrovata nella colonna sonora del suo film-documentario Dall’altra parte del cancello, un dvd distribuito insieme al suo nuovo album. Un disco di cui si è innamorato anche Alessio Bertallot di Radio Deejay, che ha invitato Anzovino ad esibirsi in diretta radiofonica il prossimo 10 aprile per il suo programma B Side. Insomma un piccolo caso discografico, che l’etichetta di New York Pumpaudio ha già voluto per una licenza negli USA.

Dispari prende vita dall’esecuzione dal vivo di queste colonne sonore immaginarie, e che nella dimensione live trova quindi la sua migliore espressione. Per presentare al pubblico e alla critica queste composizioni, Remo Anzovino, al pianoforte, si esibisce domenica 25 marzo all’Auditorium Parco della Musica a Roma (V.le P. De Coubertin,30 – ingresso 10,00 euro, infoline 199.109.783) , nell’ambito della rassegna Generazione X, per un concerto in quartetto con Gianni Fassetta alla fisarmonica, Marco Anzovino alla chitarra acustica e Antonino Puliafito al violoncello. A fare da padrino ad Anzovino ci sarà il cantautore Giorgio Conte, che interverrà alla serata con il suo inconfondibile tocco ironico e trasognato. Due artisti appartentemente distanti, ma accomunati dalla professione di avvocato, esercitata da entrambi come tanti altri illustri professionisti che hanno deciso di donare il loro genio alla causa della musica italiana. Una concerto da non perdere che riserverà non poche sorprese al pubblico.
Il giorno prima del concerto, Sabato 24 alle ore 18.00 presso La Feltrinelli Libri e Musica di Viale Libia n.186 a Roma, si tiene un incontro aperto al pubblico con Remo Anzovino, durante il quale sarà possibile ascoltare anche alcune sue esecuzioni dal vivo al pianoforte.

REMO ANZOVINO
SCHEDA BIOGRAFICA

Compositore di Pordenone che, come tanti celebri nomi della musica italiana, svolge parallelamente a quella artistica anche un’attività professionale (quella forense, nel suo caso), Remo Anzovino scrive sin da giovanissimo colonne sonore per il cinema, musiche di scena per il teatro di prosa e di figura, canzoni per bambini, soundtrack per filmati e spot pubblicitari, sonorizzazioni per mostre d'arte. Un vero e proprio talento, un'innata capacità di comporre per le altre forme d'arte che si contraddistingue per duttilità, preparazione, sensibilità musicale, essenzialità. Dal successo di pubblico e critica ripetutamente ottenuto dalla sonorizzazioni dal vivo di celebri film del cinema muto è nata l'idea di pubblicare un disco che raccogliesse alcuni di questi lavori. Ha visto così la luce “Dispari” (prodotto da Risorgive Records /distribuito da CNI, ottobre 2006), un’opera che vede la partecipazione di sei straordinari strumentisti solisti e di un quartetto d’archi per reinterpretare, sviluppandoli, i temi precedentemente scritti per i film I Misteri Di Un'Anima, Diario Di Una Donna Perduta, Marcetta Dell’Incoscio di G.W. Pabst, Nanuk l'eschimese di R.J. Flaherty, Nosferatu di Murnau, e per il film-documentario Mussolini Visita Gli Stabilimenti Della Fiat. Il risultato è una “musica frullatore” come l’ha definita il produttore del disco Ado Scaini: “Anzovino prende le note, i suoni, le melodie, i ritmi, le armonie… gira, gira, gira e il risultato è musica. Semplicemente musica.”

Un breve estratto di rassegna stampa su Dispari:

“Il più bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per Lousie Brooks lo ha fatto il musicista Remo Anzovino con il brano “Impair”, dal suo album Dispari”
(Tg1 – Do re ciak gulp, 16 dicembre 2006)

"Questa sera vi faccio ascoltare un musicista italiano straordinario, si chiama Remo Anzovino, un Maestro dell'idea della colonna sonora, un musicista che ha la magia di Ennio Morricone e Nino Rota…
(Alessio Bertallot, RADIO DEEJAY, trasmissione B SIDE, 22 gennaio 2007)

"Remo Anzovino non si pone limiti: è capace di mettere in musica qualsiasi fotogramma".
(Corriere della Sera, 19 novembre 2006)

“Dispari si rivela un meraviglioso gioco di rimandi musicali che attingono da più generi, un’unica e splendida colonna sonora dove fra malinconia e sogno rivela tutti i suoi amori, cinematografici e non: Que viva Tina! È un omaggio a Tina Modotti, Nanuk confonde l’ascoltatore nella grazia della sua fisarmonica, mentre la tromba di Senza la musica chiude un magnifico disco nel ricordo di Nino Rota. Giudizio: IMMENSO”
(Alias de il Manifesto, 3 febbraio 2007)

"Talvolta arrivano sul mercato dischi in grado di gratificare qualunque tipo di orecchie. E' il caso dello splendido Dispari (Rai Trade) esordio del giovane friulano Remo Anzovino, compositore eclettico che offre in questo disco una colta e gustosissima commistione d'aromi multietcnici, jazz, e atmosfere rètro. Dopo anni di sbornie fusion e new-age, finalmente solo musica. E che musica..."
(Famiglia Cristiana, 14 gennaio 2007)

"Remo Anzovino è uno dei compositori più promettenti del panorama italiano".
(La Rivista del Cinematografo, dicembre 2006)

“Con Dispari tiriamo un sospiro di sollievo . Il 2006 musicale si chiude con un tocco d'autore. Vero".
(La Sicilia, 22 novembre 2006)

“Fra jazz, tango argentino, fado ed ambient, la mezz’ora di Dispari spazia senza confini ed incanta con l’arricchimento di contrabbasso, fisarmonica, tromba ed archi”
(Rockstar, dicembre 2006)

“Dispari è un omaggio alla cultura visivo-sonora del XX Secolo, capace di riaccendere gli entusiasmi per la musica strumentale”
(Musica e Dischi, dicembre 2006)

“Un disco bello, emozionante. Un nuovo compositore, che il cinema italiano presto scoprirà e sarà una lunga collaborazione. La crisi commerciale dell’arte musicale, del prodotto disco, rende ancor più meritoria la pubblicazione di nuove realtà musicali, nuovi pianetini che ti vengono incontro nell’universo per darti una mano, offrirti musica nuova, che può trovare un grande spazio, proporsi all’attenzione di un pubblico italiano devastato, aiutarlo persino, per poi ripartire insieme, ritrovare un’immagine comune, camminare vicini, nella notte della creatività…”
(Viva Verdi – magazine ufficiale della SIAE, settembre-ottobre 2006 n. 5)

“I brani sono ispirati a immagini in movimento, e immagini suggeriscono. Il pianoforte di Anzovino è cristallo, suoni ricamati tutti gli altri. È una musica a cui manca solo la parola; e non è detto che sia un limite. Anzi."
(Il mucchio selvaggio – Fuori dal mucchio, dicembre 2006)

"C'è molto tango nel disco, ma più come colore che come struttura armonica: l'uso del bandoneon e del contrabbasso, i cromatismi ben dosati, le frasi sussurrate dei vari strumenti contribuiscono a creare un mondo parallelo onirico e malinconico. Remo Anzovino si dimostra un vero maestro degli arrangiamenti: verrebbe da fare un paragone con Yann Tiersen e la sua classe visionaria e delicata. Tra i brani menzione d'onore all'ottima 'Qie viva Tina!". Il successo ottenuto su iTunes da Dispari la dice lunga sulla presa che queste musiche fascinose possono avere sul pubblico"
(Worldmusic, gennaio-febbraio 2007)

“Chi non ha conosciuto il lavoro svolto da Anzovino davanti allo schermo stima il disco per la validità della musica, con un uso decisamente moderno di moduli jazzistici aristocratici e l'impiego suggestivo degli impasti strumentali. 'Impair' con un bel dialogo piano/contrabbasso; 'Nanuk' dalle belle entrate della fisarmonica; 'Cammino nella notte' con una struggente tromba in sordina; 'L'amore sospeso' con un piano alla Satie; 'Senza la musica', ricordo sommesso di un lontano Nino Rota"
(Cineforum, novembre 2006)

"Un gioiello prezioso. L’album che il musicista friulano mette insieme porta con sé una successione interminabile di emozioni, che ci sembra davvero paradossale riferirci a quest’opera come a un prodotto di nicchia. 9 brani da ascoltare ripassando le immagini del cinema muto degli anni Venti che lo stesso Anzovino suggerisce".
(Ivano Zeno, Go!Magazine, dicembre 2006)

Dall'archivio di Rockol - Virtual Time, 'Waves Are Calling' #Nofilter per Rockol
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.