AFI FIMI PMI, prese di posizione tardive

AFI FIMI PMI, prese di posizione tardive
A un comunicato così intitolato: “Dichiarazione di AFI, FIMI e PMI in merito al comportamento della giuria detta ‘di qualità’ nella serata dei Giovani”, che recita:
“Le organizzazioni che rappresentano gli imprenditori discografici ritengono inqualificabile il comportamento della giuria di personaggi dello spettacolo che ha votato i Giovani nella serata di ieri. Il ruolo doveva essere semplicemente quello di esprimere un voto e non di fornire commenti tecnici o giudizi improvvisati senza avere una competenza adeguata. Auspichiamo che stasera non si ripeta l’indegno teatrino, nel rispetto degli artisti e delle aziende discografiche che investono nella ricerca e lo sviluppo dei giovani talenti”, Pippo Baudo ha risposto, in conferenza stampa: “Alcuni giurati hanno detto qualcosa, magari qualcuno ha esagerato, ma siamo in un paese libero”.

Scusate, ma mi urge (si fa per dire) una domanda: quello che è successo era ampiamente prevedibile, e infatti chi scrive l’aveva predetto (vedi http://www.rockol.it/news-85416/Sanremo,-le-giurie-di-qualit*Ý.-Ma-de-che-?idsezione=5&pag=0). Ora: se “le organizzazioni che rappresentano gli imprenditori discografici” si rendono conto della stupidità dell’idea di affidare un voto di qualità a gente che non ne ha le competenze solo “dopo” che quelle giurie hanno dimostrato la loro insipienza, allora non c’è da stupirsi se la discografia è alla canna del gas.
Bisognava pensarci prima, bisognava - come si dice - “mettere dei paletti”, bisognava (per esempio) che le associazioni discografiche pretendessero di poter scegliere i componenti della giuria. Che poi, se li avessero scelti i discografici, i componenti della giuria “di qualità”, non sono convinto che i risultati sarebbero stati migliori. Anche perché, a proposito di giurie, i patetici comportamenti di certi miei colleghi nella trasmissione “Music Farm” dimostrano che dare una paletta in mano a qualcuno perché esprima un voto provoca immediatamente deliri di onnipotenza e crollo del senso autocritico.
Quello che più mi disgusta, però, è che adesso tutti i benpensanti attaccano un poveretto di nome Sergio Assisi, un componente della giuria di qualità che ieri sera non si è unito al processo di beatificazione già in corso sulla figura e l’opera del “santo subito” Fabrizio Moro. Moro mi è simpatico, l’ho sentito parlare poco fa e mi sembra lucido. Lavora con una persona che stimo immensamente, Giancarlo Bigazzi, che me ne ha detto un gran bene, come persona: e di quello che mi dice Bigazzi mi fido. Quindi, non è che quanto scrivo debba suonare come una critica a Fabrizio Moro e alla sua canzone. Ma sul tema ero già stato esplicito un paio di giorni fa (“è orribile e di pessimo gusto far sapere che la tua canzone è stata scritta ‘dopo aver visto un film su Giovanni Falcone’, e questa non posso perdonargliela”).
Assisi ha dato, mi pare, un “cinque” a Moro, e se ha una colpa è quella di non aver saputo motivare la sua decisione, anzi di aver cercato, viste le reazioni, di fare il furbetto fingendo di aver voluto provocare a bella posta. Non conosco Assisi, non so chi sia nella vita, ma ho trovato indelicato che lo stesso conduttore lo svergognasse pubblicamente per una sua insindacabile opinione. Perché, allora, nessuno ha svergognato quella cretinetta della stessa giuria che poco prima, a proposito della canzone di Marco Baroni, aveva balbettato: “non mi è piaciuta perché è sempre uguale”?
Quel che penso io delle giurie di qualità l’ho scritto prima che le giurie di qualità si mostrassero per quel che rischiano di essere. Trovo stupido che le associazioni dei discografici protestino a cose fatte. Trovo inelegante che Baudo ne tenga così poco conto da sbrigare la pratica con poche parole infastidite. Trovo idiota che qualcuno si stupisca, di una cosa e dell’altra.
(fz)
Dall'archivio di Rockol - Tutti i vincitori del Festival di Sanremo dal 2011 al 2019
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.