Musica digitale 'protetta': la Warner insiste, la EMI disposta a rinunciare?

Sul tema d’attualità dell’abbandono o meno dei software di gestione dei diritti digitali il fronte solitamente compatto delle major rischia di spaccarsi.
Presentando gli ultimi dati di bilancio (tutt’altro che entusiasmanti, vedi News) della sua azienda, Edgar Bronfman Jr. della Warner ha replicato seccamente alla già celebre lettera aperta di Steve Jobs (Apple Inc.) giurando fedeltà ai DRM antipirateria: “L’idea che la musica non meriti le stesse protezioni dei programmi per computer, della televisione, dei film, dei videogame o di altra proprietà intellettuale semplicemente perché abbiamo ereditato un prodotto non protetto disponibile nel mondo fisico è completamente priva di logica o di merito” ha detto il magnate canadese, sostenendo che il vero problema per i consumatori non è la protezione dei file ma l’interoperabilità tra lettori digitali e piattaforme di download: non spetterebbe alle case discografiche risolverlo, insomma, ma alla Apple e alle altre aziende che utilizzano software proprietari e incompatibili.
Al contrario, scrive il Wall Street Journal, la EMI potrebbe essere la prima major a decidere di vendere il suo intero catalogo digitale in forma di mp3 non protetti da DRM: citando fonti anonime ma apparentemente bene informate sui fatti, il giornale newyorkese sostiene che la casa britannica ha sollecitato i suoi partner commerciali (cioè i negozi che vendono musica on-line) a farle sapere quanto sarebbero disposti a versare, sotto forma di anticipo, per il diritto di vendere tutto il suo repertorio digitale in formato libero mp3, ascoltabile su ogni tipo di lettore digitale e copiabile un numero infinito di volte: e sembra che, sulla base delle offerte ricevute, voglia decidere il da farsi in tempi brevissimi (questione di ore, si dice).
Come Rockol ha già avuto modo di scrivere (vedi News), la EMI ha già sperimentato la vendita on-line di alcuni recenti singoli privi di protezione DRM, con canzoni di artisti come Norah Jones, Lily Allen e Relient K: i risultati, assicurano i portavoce della società, sono stati “molto positivi, e la reazione dei fan entusiasta”.
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