NEWS   |   Italia / 29/01/2007

Le radici, i sogni, il Messico: tornano i Rio con 'Terra luna e margarita'

Le radici, i sogni, il Messico: tornano i Rio con 'Terra luna e margarita'
Sempre sospesi tra la via Emilia e il West (quello che si estende oltre il “border” messicano, nel loro caso), oggi decisamente più smaliziati e attenti alla ricerca dei suoni (complice il nuovo produttore, l'esperto Saro Cosentino), i Rio hanno appena consegnato ai negozi il loro secondo cd, “Terra luna e margarita”, celebrando l’evento con uno showcase di presentazione che li ha visti esibirsi alla Casa 139 di Milano nella versione trio acustico (due chitarre più voce, col supporto di ritmi preregistrati) rodata da 40 date in pub e locali di tutta Italia. Come da copione, del resto, per una band che ha nel live la sua dimensione naturale, e che non ha avuto fretta di dar seguito al disco di debutto, “Mariachi hotel”, risalente a oltre due anni fa. “Eh sì, sul palco stiamo proprio bene, è l’ambiente che meglio si adatta alla solarità della nostra musica” ci conferma Marco Ligabue nel backstage dopo la breve esibizione (sei pezzi). “Già prima di formare i Rio tutti noi avevamo fatto esperienza suonando dal vivo. E dal maggio 2004, data del nostro debutto discografico, ad oggi di concerti ne abbiamo accumulati 150: a un certo punto le richieste hanno cominciato ad arrivare da sole….”. Difficile dire di no, naturalmente, ma anche trovare il tempo per comporre e registrare pezzi nuovi: “Abbiamo sfruttato i pochi ‘day off’ che avevamo a disposizione, e molte canzoni sono nate per voce e chitarra. Per fortuna non ho bisogno di isolarmi, di ‘staccare’ da tutto per mettermi a scrivere” spiega il Ligabue junior, che con il più celebre fratello condivide il manager, Claudio Maioli, titolare dell’etichetta Riservarossa che ne pubblica i dischi distribuiti dalla multinazionale Warner. “L’ispirazione arriva in qualunque momento, osservando che quel ci succede intorno anche quando siamo in tour. ‘Come ti va’ è nata così, molto velocemente. Il riff di ‘Scossa’ mi è venuto un giorno in sala prove lavorando su una melodia di Fabio (Mora, il cantante) che mi ha fatto subito venire in mente un’atmosfera energica ed elettrica. E ‘La vita perfetta’ l’ho concepita durante un soggiorno messicano”. Già, perché la terra dei Maya, degli Aztechi e dei mariachi, il titolo del nuovo album ne fa fede, è sempre al centro degli interessi, delle suggestioni e dei sogni dei Rio. “Io ho cominciato ad appassionarmene leggendo una decina d’anni fa un libro di Pino Cacucci che si intitolava appunto ‘La polvere del Messico’ ”, racconta Marco. “Da quel momento non ho pensato ad altro che a visitarlo, e ormai ci sono stato già quattro volte. Di quel paese amo tutto, il clima, il sole, i colori caldi, i ritmi blandi, il cibo, la tequila, la voglia della gente di dipingere ovunque, la storia millenaria”. Il loro però è sempre un Messico trasfigurato dal rock’n’roll (i Los Lobos, chicanos di Los Angeles, la fanno da padrone sul lettore cd del furgone che li porta in giro per concerti, insieme a U2 e Red Hot Chili Peppers), anche da certo immaginario cinematografico… “Sì, un’altra grande fonte di ispirazione è stato il film ‘Il mariachi’ di Robert Rodríguez", conferma Ligabue. "Lui tra l’altro è un bravo chitarrista elettrico, suona in un gruppo chiamato Chingon”. Anche per la band emiliana l’immagine è un elemento importante ed evocativo: e così, dopo aver affidato a Alex Infascelli il videoclip di “Come ti va” il promo del nuovo singolo “Dimmi”, in suggestive tonalità seppiate, è firmato da Cosimo Alemà, già regista per Nek, Finley e Fabri Fibra. “Fabio è il più attento di noi a questo aspetto della produzione, e il video è nato mettendo a confronto le sue opinioni con quelle del regista”. “Sì”, interviene Mora, “inizialmente l’avevo immaginato come una danza di 100 ballerine classiche ambientata in una palestra. Avevo visto un'esibizione in una sala da ballo, una sera, e ne avevo ricavato una grande sensazione di energia e di potenza comunicativa. Poi, per motivi di budget, abbiamo dovuto ridimensionarci un po’: ma l’idea e l’ambientazione sono rimaste e il risultato finale ci piace molto”. “Dimmi” sarà anche uno dei pezzi forti nella scaletta dei concerti che i Rio, di nuovo in veste elettrica, riprenderanno dal 2 febbraio a Palermo, con un tour in tredici tappe che approderà vicino a casa loro, al Fillmore di Cortemaggiore, il prossimo 6 aprile.
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