Comunicato Stampa: Al via i concerti dei gruppi emergenti per le Universiadi

Comunicato Stampa: Al via i concerti dei gruppi emergenti per le Universiadi
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Da oggi al 26 gennaio via ai concerti dei gruppi emergenti per le Universiadi

Da tutta Italia 8 nuovi gruppi selezionati in collaborazione con la Fondazione Arezzo Wave Italia AREZZO, 18 Gen 2007 - Via da oggi all’esibizione delle 8 band musicali emergenti selezionati dalla Fondazione Arezzo Wave Italia per le Universiadi. L’iniziativa si svolge da oggi 18 Gennaio fino al 26, i gruppi si esibiranno a Torino presso la sala lunge di Casa Universiade dalle 23 (Via Sant’Ottavio, 12), punto d'incontro di studenti e atleti durante le gare e a Bardonecchia dalle ore 21 in via Medail. I gruppi, composti in parte o del tutto da studenti universitari, sono stati selezionati dalla Fondazione Arezzo Wave Italia, ente no profit che lavora con la scena musicale emergente del nostro paese da ormai 20 anni. Grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Fondazione Arezzo Wave Italia e l’Ufficio Creatività e Innovazione - Settore Arti Visive della Città di Torino, si esibiranno le seguenti formazioni (tra parentesi la città di provenienza): MILENA LOVESICK (Torino), ETEREA (Vicenza), JOLAURLO (Bari), BABY BLUE (Prato), SNAKIOPLATZ (Venezia), ACIDOBALSAMICO (Roma), LA PELLE (Bolzano), APPALOOSA (Livorno). La Fondazione Arezzo Wave Italia [fAWI] indice dal 1987 il più importante concorso ad iscrizione gratuita per le band emergenti “Arezzo Wave Band”. In ogni Regione d’Italia la fAWI ha dei Referenti Regionali che dialogano con il territorio e sono a contatto con la scena musicale di competenza. A livello nazionale la fAWI è nota per aver organizzato 20 edizioni del più grande festival rock italiano “Arezzo Wave Love Festival” e si appresta ad organizzare la rassegna per il 2007 cambiando per la prima volta luogo e nome della manifestazione: sarà infatti Firenze ad ospiterà la prima edizione di “Italia Wave Love Festival” dal 17 al 22 Luglio 2007. MILENA LOVESICK (Torino) - giovedì 18 Bardonecchia, venerdì 19 Torino Musicisti piemontesi talmente sfrontati nel loro essere ruvidi e brutali, da risultare addirittura eleganti per la cura meticolosa con cui sfogano la loro intensità iconoclasta. Valanghe di suono apparentemente fuori controllo che vengono incanalate chirurgicamente in estrose trame rock. Melodie al cemento su sfondi armati come pareti di forza. Schizofrenia per perdersi ad urlare. Pura deriva noise'n'roll. ETEREA (Vicenza) - venerdì 19 Bardonecchia, sabato 20 Torino Cinque fulminati da Vicenza a cui piace giocare con gli stereotipi: sorta di Mr. Bungle acustici, dall'animo cabarettistico, autoironici, con formazione allargata a macchina da scrivere, aggeggi elettronici vari, percussioni, chitarra, basso e un'occasionale batteria. Niente voci, anzi: niente cantato, perchè le voci ci sono, ma fuori dal microfono, di cinque musicanti sbalestrati che commentano i pezzi, si danno man forte e esultano. Una cosa strana, sì. Da diventarci matti. JOLAURLO (Bari) - sabato 20 Bardonecchia, domenica 21 Torino Il cuore degli Jolaurlo pulsa di sinuose visioni popolari dal retrogusto reggae, estendendo il proprio battito in un rock evocativo che allunga la propria ombra su un’elegante elettronica dal forte sapore europeo. Emozioni flessuose vicine alla canzone popolare, postmodernizzate in strutture sintetiche influenzate dal dub e dallo ska contemporaneo, ma suonate con lo spirito genuino e vibrante di una contagiosa punk band. BABY BLUE (Prato) - domenica 21 Bardonecchia, lunedì 22 Torino Buttate anni '80 e '90 e prendetevi '60 e '70. Poi rovesciateli alla fine del duemila, accoppiando il rock tradizionale all’odierna schizofrenia indie. Dategli un tocco di morbillo punk e frullate tutto con un’attitudine a metà tra pop scanzonato e funky ubriaco. Insomma, proprio difficile ragionare con questi Baby Blue. Sanno essere così dolci e ammiccanti, poi in un istante mutano forma e diventano acidi e spigolosi. Non si sa mai da che parte vanno. Provate a seguirli. SNAKIOPLATZ (Venezia) - lunedì 22 Bardonecchia, martedì 23 Torino E’ davvero una strana filosofia quella degli Snakioplatz. Una curiosa forma di genialità laterale che prende tutta la musica del mondo, la fa in mille pezzi in un grande contenitore e poi sorteggia frammenti a caso per allinearli in canzoni imprevedibili. Forme sperimentali instabili ed insensate, tra jazz d’avanguardia, post-rock matematico, funk sghembo. Grande tecnica, grandi idee e grande ironia. Non perdeteli. ACIDOBALSAMICO (Roma) - martedì 23 Bardonecchia, mercoledì 24 Torino Chissà quante volte avreste voluto impugnare una matita e scrivere una lettera bellissima a qualcuno senza trovare le parole giuste. Gli Acidobalsamico le hanno scritte per voi. Citando la poetica di Daniele Silvestri per delineare forme letterarie autonome che prendono vita in micromondi elettropop. Canzoni acustiche leggerissime che crollano improvvisamente in spigolosi rumori d’ambiente, coprendosi di intensità cantautorale. Portatevi un foglio per prendere appunti. LA PELLE (Bolzano) - mercoledì 24 Bardonecchia, giovedì 25 Torino Musica che scavalca gli argini e come un fiume in piena travolge percezioni ed emozioni. Rock purissimo con lunghi riflussi anni novanta, che riflette ombre crepuscolari attraverso fini intrecci di chitarre convulse e desertiche. Mutevolezza stoner decontestualizzata alla sorgente da un’idiosincrasia melodica. Composizioni che tendono alla psichedelìa strumentale aprendosi improvvisamente ad una intensa vocalità. APPALOOSA (Livorno) - giovedì 25 Bardonecchia, venerdì 26 Torino Travolgente band noise-dance strumentale che risulta quasi morbosa nel suo perpetuarsi in situazioni-limite, basate su bassi distorti che mettono sotto pressione gli addominali di chi ascolta, e ritmi che - nel loro rifuggire la regolarità - sembrano orchestrati da un premio nobel per la matematica. Questo si nota soprattutto negli episodi che fanno da ponte tra il passato del disco d’esordio e il presente del loro nuovo album, fuori per Urtovox. Da gruppo math-rock a band pulp-rock, che cannibalizza strafottente qualsiasi genere e riferimento. Quentin Tarantino li scritturerebbe subito per la colonna sonora di un film.
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