Musica digitale: Natale record in Usa (a dispetto delle previsioni)

Musica digitale: Natale record in Usa (a dispetto delle previsioni)
Sarà pure vero che la musica digitale segna già il passo, come sostengono numerosi studi di settore e diversi addetti ai lavori (anche italiani). Non durante il periodo natalizio, però. Dopo il gran parlare del sovraffollamento che per un paio di giorni ha ingolfato le porte di accesso e il funzionamento di iTunes (vedi News), si viene ora a sapere che negli Stati Uniti i download legali di musica hanno raggiunto il loro picco storico proprio in corrispondenza della settimana successiva al 25 dicembre: 30,1 milioni di brani digitali scaricati a pagamento, secondo Nielsen SoundScan, il 51 % in più dello stesso periodo dell’anno scorso e il 108 % in più della settimana precedente (quando i file venduti via Internet ammontavano a 14,5 milioni). Per la cronaca, il pezzo più scaricato della settimana è stato “Fergalicious” di Fergie, con la cifra record di 294 mila download a pagamento; altri tre titoli hanno oltrepassato il tetto delle 200 mila “copie” vendute, mentre per la prima volta anche gli album digitali hanno superato complessivamente il milione di download a settimana. Le cifre raccolte da SoundScan parlano di un incremento annuo del mercato del 65 %, in termini di download effettuati, rispetto al 2005.
Altre notizie positive, per chi crede nel futuro radioso della musica digitale legale, arrivano da una ricerca condotta da InsightExpress per conto della Digital Media Assn. sulla base di un migliaio di interviste a campione. Dal sondaggio risulterebbe che i consumatori si interessano più di musica (lo dice quasi il 60 % degli intervistati), ne parlano più spesso con amici e colleghi di lavoro orientandone le scelte, ne ascoltano e comprano di più (anche di nuovi artisti o generi musicali a loro prima sconosciuti) e vanno con maggior frequenza ai concerti (dato interessante, questo: basato sulle risposte del 15 % del campione) da quando si sono messi a comprare canzoni e album in formato digitale. “Queste risultanze dimostrano che oggi i veri appassionati di musica, e coloro che fanno tendenza, si trovano on-line” ne ha concluso il direttore esecutivo di DiMA Jonathan Potter, aggiungendo che “i consumatori di servizi musicali on-line innovativi stanno ravvivando l’economia della musica”.
Potter sottolinea anche il fatto che circa la metà dei compratori di musica digitale spende oggi oltre 200 dollari all’anno (mentre quasi il 30 % ne spende più di 300). Un dato incoraggiante sulla propensione all’acquisto, sostiene, dal momento che “prima dell’età digitale chi acquistava sei cd all’anno, l’equivalente di poco più di 100 dollari di spesa, veniva considerato un consumatore rilevante”.
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