Sony BMG, per i suoi software anticopia pagherà i danni in Texas e in California

La major nippotedesca, che già aveva liquidato in sede extragiudiziale una “class action” collettiva avente lo stesso oggetto, ha accettato di pagare 750 mila dollari a testa agli stati della California e del Texas (a titolo di risarcimento danni più spese giudiziali) in merito alla famosa vicenda dei software anticopia incorporati a insaputa dei consumatori nei suoi cd. Come si ricorderà (vedi News), la vicenda esplose all’attenzione pubblica circa un anno fa quando, spinta dalle insistenti proteste dei consumatori, Sony BMG decise di ritirare dal mercato i cd contenenti programmi antiduplicazione dagli effetti collaterali indesiderati e pericolosi: una volta installato di nascosto sul pc, il software violava la privacy dell’utente ed esponeva il suo apparecchio al rischio di virus, di attacchi potenziali da parte degli hackers e anche di danni permanenti nel caso in cui l’utente avesse cercato di rimuoverlo. Cosicché, ai cittadini dei due stati che ne facciano richiesta entro 180 giorni allegando le ricevute delle spese sostenute per la riparazione, la casa discografica si impegna anche a rifondere i danni subiti fino a 175 dollari a testa (tra gli inconvenienti riscontrati più comunemente figurerebbe il blocco del funzionamento dei drive Cd-Rom).
Secondo i funzionari pubblici che hanno studiato il caso, in California sono stati venduti circa 450 mila compact disc equipaggiati con il software XCP, mentre altri 130 mila sono stati messi in circolazione in Texas: nel complesso, i programmi anticopia Mediamax e XCP sono stati inseriti tra l’agosto del 2003 e il novembre del 2005 su 52 titoli del catalogo Sony BMG per un totale di 4,7 milioni di pezzi, 2,1 milioni dei quali sono stati venduti.
Quanto al futuro, ha dichiarato dopo il raggiungimento dell’accordo il procuratore generale della California Bill Lockyer, “le società che vogliano caricare sui loro cd programmi che limitano la possibilità di copiare musica dovrebbero darne informazione completa ai consumatori invece di nasconderla, e assicurarsi che tali software non ne rendano vulnerabili i computer”. “A suo credito”, ha aggiunto, “Sony BMG ha imparato la lezione e ha interrotto le pratiche che avevano portato a questa azione giudiziaria”.
In seguito ai primi due accordi extragiudiziali, Sony BMG ha chiuso la vertenza con altri 37 stati americani, portando a 4,25 milioni di dollari la somma complessivamente liquidata a titolo di risarcimento dei danni.
Dall'archivio di Rockol - La dura vita della star: quando chi sta sul palco diventa un bersaglio
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.