Comunicato Stampa: 'Le sacre terre'', musiche e rituali a Napoli

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Le sacre terre
musiche e rituali

Tre religioni, tre paesi del mediterraneo, tre giorni per la pace, tre concerti di interesse internazionale. Egitto, Italia, Israele:

· Sheikh Ahmad Al-Tûni;
· “Sacro Sud” con Enzo Avitabile, Luigi Lai, M. Martinotti, Polifonica Alphonsiana;
· Evelina Meghnagi in Hayam Shar con voce recitante di Mariano Rigillo.

Intensamente simbolica la rassegna “Le Sacre Terre”, in programma a Napoli dal 20 al 28 dicembre - nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini in via Santa Caterina da Siena, 38. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Musica per abolire i confini religiosi, culturali, geografici ed etnici.
Con questo spirito nasce la tre giorni di canti e ritmi sacri dedicati alla pace e alla tolleranza tra popoli e culture diverse.
Organizzato da 3dunion, per “NATALE A NAPOLI 2007” con il contributo del Comune di Napoli (Assessorato al Turismo), la rassegna propone le musiche delle tre religioni monoteiste: cristiana, ebraica e musulmana.
Un momento di confronto importante che attraverso la sacralità della musica rituale diventa occasione spettacolare di riflessione, arricchimento e dialogo.

Caratteristica di questo progetto è anche la volontà di esprimere confronto, contaminazione e unione a partire proprio dalla struttura proponente. Il soggetto proponente è l’associazione 3DUNION: nata dall’esperienza di tre differenti strutture (ass cult MusicheMigranti, ass cult. Sigbloom, La Bazzarra) che da più di dieci anni sono impegnate a Napoli e nel Sud Italia nel produrre, organizzare e promuovere eventi culturali legati al mondo della musica, del cinema, del teatro e delle arti contemporanee con particolare interesse per le culture del mediterraneo.

introduzione

L’identità dell’uomo moderno si è smarrita per molti anni tra i processi della industrializzazione, della informatizzazione e oggi di quelli della globalizzazione. Sempre di più l’uomo sente il bisogno di ritrovare se stesso e riconoscersi in quei riti popolari che lo rassicurano. Come le feste popolari di un tempo dove tutto si consumava in quella comunità religiosa e pagana allo stesso tempo e dove la collettività esorcizzava le proprie paure, le proprie ansie di una vita sempre più incerta, così, allo stesso modo, oggi l’uomo cerca la rassicurazione nella fede, nella religione e nei suoi riti.
Il rapporto dell’uomo con la fede, con le tradizioni religiose è stato sempre molto forte nei piccoli centri nelle zone rurali e in genere nel Sud del mondo. Basti pensare ai riti vesuviani: i fujenti della Madonna dell’Arco, le Tammurriate, la Festa di San Gennaro, le novene natalizie, il presepe, etc..
In nome di questo rapporto sanguigno e viscerale di identificazione sociale, altrove, si sono consumate guerre, stermini, dalle crociate alla guerra nella ex Jugoslavia fino a quella interminabile tra il popolo Palestinese e quello Israeliano.
Se un Dio esiste per ogni popolo, deve essere rispettato dallo stesso popolo e dagli altri.
E qual è il rispetto maggiore se non quello di approfondire le conoscenze culturali e religiose dei popoli per unificare il canto delle etnie in un unico grande canto di pace.

Infoline: 081 882 39 78

. 20 dicembre
ore 21:00
Sheikh Ahmad Al-Tûni
(egitto)

Chiesa di Santa Caterina da Siena
Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini
NAPOLI

ingresso gratuito

Sheikh Ahmad Al-Tûni è uno dei maggiori munshid egiziani, ed ambasciatore della millenaria cultura con le sue incisioni e le sue apparizioni in pellicole cinematografiche quali Vengo di Tony Gatlif: la sua voce intona l’habibi e lo trasforma in un incantesimo ripetitivo, racconta poesie e voci dell’Islam, con suoni e parole che continuamente plasma e ripete nella creazione di un rituale che ha il sapore di una storia e di un’opera complessa.
Antiche poesie Sufi e canti popolari religiosi sono i temi attorno ai quali i munshid, ultimi gurardiani dell’Inshâd (stile di canto e musica popolare religiosa), di villaggio in villaggio, conducono i dhikr o i hadra (i riti Sufi) che in Egitto sono aperti a un vasto pubblico. Sheikh Ahmad Al- Tûni è originario del villaggio Hawatka, situato sulla riva occidentale del Nilo, vicino a Assiout, al margine del grande deserto nubiano e oggi, superati i settant’anni, è considerato il più grande munshid d’Egitto.
Durante le cerimonie i munshid affascinano, con il loro canto e la musica delle loro orchestre, la folla che si lascia guidare verso la trance mistica.
Ahmad Al- Tûni canta l’ Inshâd dini (canto religioso islamico) che comprende quattro tipologie diverse di canto: l’ibtihalat (una supplica cantata esclusivamente da un solista), la tawashih diniyya (poesie religiose che vengono eseguite tramite uno scambio di melodie tra un solista e un coro), i qisas dinijja (storie religiose cantate e raccontate) ed soprattutto l’ Inshâd Sufi che riconprende i grandi temi del misticismo islamico. Durante la sua esibizione, Al-Tûni sarà accompagnato da cinque virtuosi che suoneranno degli strumenti tradizionali originariamente legati a questo tipo di canto: lo oud (liuto), il qawal (flauto), il riqq (tamburello), il duff (tamburello grande) e la tabla egiziana.

Infoline: 081 882 39 78

21 dicembre
ore 21:00

SACRO SUD
con

ENZO AVITABILE
LUIGI LAI
POLIFONICA ALPHONSIANA
CANTORI DEL MISERERE DI SESSA AURUNCA
MAURIZIO MARTINOTTI

Chiesa di Santa Caterina da Siena
Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini
NAPOLI

ingresso gratuito

Si tratta di un viaggio interiore alla ricerca delle radici della spiritualità, un percorso immaginario da Nazareth a Napoli. Prendendo spunto dalle proprie origini (marianella), Avitabile ripercorre alcuni motivi di S. Alfonso, attualizzandoli nei contesti sociali odierni, per giungere al Calvario ed alla Crocifissione di Cristo, mettendo in risalto i mali ed il dolore delle nostre città, dei tanti Sud e dei popoli sofferenti. Un tema importantissimo e al tempo stesso molto profondo e coinvolgente. Un viaggio nei suoni di ieri e di oggi, con i dialetti, le lingue, i ritmi, le danze, i simboli di appartenenza alle proprie radici, le melodie, le parole, i racconti di vita, le favole ispirate alla lotta per l'esistenza, la fede, le religioni, la magia, le aspirazioni universali.

In questo nuovo progetto interamente acustico Enzo Avitabile è affiancato dalle launeddas di Luigi Lai, dalla ghironda di Maurizio Martinotti, dai Cantori del Miserere di Sessa Aurunca e dal Quartetto Polifonico Alphonsiano.

Infoline: 081 882 39 78

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