Ginevra Di Marco: 'Ecco il porto franco della musica popolare'

Ginevra Di Marco: 'Ecco il porto franco della musica popolare'
Il 2006 è stato l'anno della riscoperta del folk? Basterebbe pensare a Bruce Springsteen e a “We shall overcome” - il riuscito progetto di riscoperta del repertorio di Pete Seeger - per affermarlo. Eppure anche in Italia ci si è dati da fare sulla questione, forse in modo meno appariscente, ma non meno intelligente e affascinante: lo dimostra “Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre”, di Ginevra Di Marco.
Ginevra è nota sopratutto per il suo passato nei CSI e nei PGR, dove la sua voce accompagnava quella di Giovanni Lindo Ferretti: “Dopo che siamo usciti dalla band, io e Francesco”, dice riferendosi a Magnelli, tastierista e compagno di vita, “abbiamo sentito l'esigenza di apririci verso l'esterno, dopo un periodo dove inevitabilmente le nostre forze erano rivolte verso l'interno dello stesso gruppo musicisti”. Ginevra ha portato avanti una carriera solista discografica (un live e due dischi di studio, l'ultimo è “Disincanto” del 2005), a cui si è affiancato, nel 2003, “Stazioni lunari”, una serie di concerti-eventi, basati sulla filosofia della condivisione e della collaborazione tra musicisti, da cui è nato a sua volta “Puerto Libre”. In questi 3 anni più di 20 musicisti, da Cristiano Godano dei Marlene Kuntz a Max Gazzé, sono passati da queste stazioni: “L'idea era quella di far coesistere davvero su un palco diverse visioni della musica: ogni musicista portava le sue canzoni, e ne cantava di nuove insieme ad altri, mettendosi in gioco. Non come capita sempre in Italia, dove l'unica forma di coabitazione musicale è quella della kermesse, che non è altro che la successione di diversi musicisti sullo stesso palco, senza percò che ognuno sfiori lo spazio altrui”.
“Questa formula”, continua Ginevra, “ha portato anche me a mettermi in gioco, mi ha portato a scoprire nuove musiche, e di qui sono arrivata alla musica popolare, che non avevo mai frequentato veramente”. “Puerto libre”, così raccoglie 11 brani che vanno da Domenico Modugno a canti della tradizione greca, da “Gracias a la vida” di Violeta Parra a musiche gitani dei balcani come “Rumellaj”, da canti siciliani a tradizionali bretoni. Il tutto, sottolinea, Ginevra, “interpretato con il cuore prima che con la mente. Anche per questo abbiamo registrato tutto in presa diretta, in 10 giorni”.
“E' come se questa nave che è diventata 'Stazioni lunari' avesse attraccato in un porto franco come quelli descritti da Angeles Mastretta”, spiega la cantante, citando il libro “Puerto libre” della scrittice messicana che descrive questi luoghi un po' anarchici in cui si trovano oggetti di ogni tipo e provenienza. “Anche per questo ho scelto di incidere questo disco senza tutti gli ospiti transitati da 'Stazioni lunari', al di là del fatto che sarebbe stato impossibile riunirli assieme, e che ci sarebbe voluto un quadruplo CD per contenere tutta la musica che ne sarebbe venuta fuori”.
Dopo varie presentazioni in giro per l'Italia, a gennaio il progetto verrà portato in tour. “Poi si vedrà”, conclude Ginevra. “Sul palco canto un brano, 'Il lamento della sposa', che è un tradizionale toscano che risale a quando l'unica forma di espressione delle donne era cantare, e in questo caso è appunto un lamento sul matrimonio, un invito alle altre donne a non sposarsi. Un brano per sola voce, che ho lasciato fuori dal disco non come inizio di una seconda puntata ma semplicemente perchè era fatto per essere cantato su un palco”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.