Brand New Heavies: 'Più forti oggi che dieci anni fa'

Brand New Heavies: 'Più forti oggi che dieci anni fa'
Sono passati dodici anni dall'uscita di "Brother sister", ultimo album che vedeva nella line up dell'ensemble funk/soul londinese la carismatica vocalist N'Dea Davenport: naturale, quindi, che ai "ritrovati" Brand New Heavies - in questi giorni nei negozi con "Get used to it", nuovo disco che vede la stessa N'Dea tornare dietro al microfono - si chieda conto di un'attesa così lunga. "Non ci sono ragioni particolari", ci risponde lei fumando un bidi negli uffici milanesi della edel: "Semplicemente abbiamo capito che i tempi erano maturi per ritrovarci e fare musica insieme. Sono passati tanti anni, ed ognuno di noi ha seguito la propria strada, senza rimpianti o altro: qualche mese fa, però, abbiamo sentito il bisogno di rimetterci al lavoro. Perché siamo fermamente convinti di avere ancora qualcosa di molto importante da dire". "Beh, la band è sempre stata la mia vita, una volta uscito dal college", le fa eco il bassista Andrew: "Guardandomi indietro, oggi, capisco che insieme siamo stati capaci di fare qualcosa di molto importante, di scrivere canzoni bellissime e di raggiungere milioni di persone. Allora perché non riprovarci? Tutti noi abbiamo progetti paralleli alla band, ma questo non ci ha tolto la voglia di tornare a darci da fare insieme. Anzi...". Il risultato è "Get used to it", album che riporta il gruppo ai vecchi splendori, quando la capitale britannica affollava i dancefloor al ritmo dei suoi brani: "E' un disco fatto molto in fretta", confessa N'Dea, "Registrato 'a pezzi' tra Londra e New York. Il nostro modo di lavorare è rimasto più o meno quello, ma - a differenza di dieci anni fa - oggi abbiamo sperimentato molto di più spedendoci idee e suggerimenti sotto forma di file di Pro Tools da una parte all'altra dell'Oceano. E' stata una cosa molto stimolante, che ci ha permesso di fare cose che, altrimenti, non avremmo fatto". Una sterzata o un passo avanti? "Più un passo avanti, senza dubbio. Il nostro sound è rimasto, il nostro stile è sempre quello. Oggi, semplicemente, siamo maturati: abbiamo una sensibilità più spiccata, una scrittura più interessante... Siamo musicisti migliori, insomma: questa, da sola, dovrebbe essere una buona motivazione per attirare il pubblico, no?". Anche la cover di "I don't know why (I love you)" di Stevie Wonder, il primo estratto, sembrerebbe un buon "lancio". "Già", sorride N'Dea, "Ho sempre amato quella canzone. Anche se mi sarebbe piaciuto fare altre cover... Che so? Qualcosa di rock, tipo White Stripes. Non comunque pezzi black...". Non sono i primi, i BNH, a dirsi affascinati da un certo rock "bianco" come White Stripes, Hives e altri. "Beh, se ci pensi in fondo rock e black music sono la stessa cosa", risponde Andrew: "Il rock è nata come musica nera. L'irruenza, l'emotività che ha sempre avuto sono dovute al fatto che comunque sia nata come musica di protesta. La black music poi ha avuto altre evoluzione, come l'hip hop, anch'essa in ogni caso musica di protesta, ma la matrice è rimasta la stessa. Prendi la collaborazione tra Jay Z e Linkin Park: è stata fantastica, semplicemente perché alla base di due cose così apparentemente diverse in verità c'è un minimo comune denominatore". Fieramente indipendenti ("Il vantaggio di avere sulle spalle quindici anni di carriera è che, in discografia, impari a conoscere come funziona la 'macchina'", ci dice N'Dea: "Dopo aver scoperto come vanno le cose nel mondo delle major ho consapevolmente voltato le spalle alle multinazionali per supportare le etichette indipendenti. Perché ci guadagnano tutti: artisti, discografici e pubblico..."), la storia dei Brand New Heavies è destinata a continuare: "Beh, per ora abbiamo il tour promozionale. Poi chissà. Di certo ognuno tornerà ai propri progetti solisti: io farò qualcosa in ambito dance, Andrew ha le sue cose. E poi ci sono bambini, famiglie e tutto il resto. A fare niente non staremo di sicuro...".
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.