Comunicato Stampa: Isobel Campbell e Mark Lanegan dal vivo in Italia

Comunicato Stampa: Isobel Campbell e Mark Lanegan dal vivo in Italia
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A Concerti presenta:

A poche settimane dalla nuova uscita solista ed acustica di Isobel Campbell (Milkwhite Sheets su V2 Records) finalmente la dolce cantante scozzese si farà accompagnare da cupo ed intenso Mark Lanegan per un unico ed imperdibile concerto che ripercorrerà le strade incise su Ballad Of The Broken Seas, uno dei migliori album usciti in questo 2006 candidato anche al Mercury Prize Award.

ISOBEL CAMPBELL & MARK LANEGAN per la prima volta in Italia insieme dal vivo!!
31 Gennaio 2007 - BOLOGNA –ESTRAGON
Inizio concerto h. 21.00 – ingresso tba
Prevendita presto online: www.ticketone.it

Due voci distanti che si legano tra loro, l'una delicata e dolcissima, l'altra scura, profonda e magica. Un concerto fatto di magia e contrasti, erano infatti in molti ad aspettare di poter sentire questa strana coppia duettare insieme sul palco, l'occasione sarà unica; a Bologna il 31 Gennaio presso il nuovo Estragon.

Isobell Campbell esce con un album acustico intitolato Milkwhite Sheets il 20 ottobre per V2 records. Un grande ritorno dopo “Ballad Of The Broken Seas” con il cantante americano Mark Lanegan, apprezzatissimo dalla critica e vincitore di un Nationwide Mercury Prize.
“Io e Mark siamo stati intervistate insieme recentemente, prima dei Mercury Awards, e gli é stato chiesto cosa l’aveva spinto a collaborare con me”, ricorda Isobel. “Ha detto che c’è un’oscurità che ama, nelle mie canzoni. La musica che amo ha sempre una sorta di “spigolo”. Se qualcosa é lucido ed insipido, non mi interessa”.
Questa oscurità ha influenzato profondamente Ballads, una minaccia scongiurata dal contrasto tra l’urlo da animale ferito di Lanegan, voce di un uomo che ha vissuto lunghi e difficili anni sulla strada con gli Screaming Trees e i Queens Of The Stone Age, e la fresca e tenera voce folk della Campbell.
Col suo terzo album, “Milkwhite Sheets”, Isobel canta da sola e, nel caso della bellissima “Loving Hannah”, addirittura senza nessun accompagnamento musicale. L’oscurità, tuttavia, persiste. “Il ragazzo che ha masterizzato il mio album di solito lavora su dischi metal”, dice. “E ha detto che il suono del mio album é “satanico”! Mi sono sentita lusingata”.
Ideato e registrato in tandem con “Ballad” (“Mark si era preso del tempo per lavorare sulla sua parte vocale , quindi ho avuto il tempo di fare altro”, dice Isobel), “Milkwhite Sheets” é un magnifico mix di canzoni tradizionali ed originali, con una superficie tranquilla e tutta una turbolenza al di sotto. Più intimo e abilmente pazzo di “Ballad”, aggiunge delle influenze più ampie e personali.
“Quando abbiamo cominciato Ballad, non ero così ferrata in musica folk”, spiega Isobel. “C’è un sacco di musica folk che non riesco ad ascoltare, tutta la roba che fa venire in mente più maglioni logori e birra ale che altro. Ma mentre facevo questi album mi sono immersa nella musica folk che mi affascinava, ho ascolatato l’antologia di musica folk di Harry Smith un sacco di volte... Canzoni naturali, della terra, che appartengono alle persone. La musica folk é come il punk al suo inizio: é il cuore e l’anima della musica folk che io amo. E’ molto “do it yourself”.
Isobel descrive “Milkwhite Sheets”, un album pesante con un alone di mistero seducente, come “femminile, animalista e pagano”. Cita cantanti folk “outsider” come Shirley Collins, Anne Briggs e la cantante del Kentucky Jean Ritchie come importanti influenze; introdotta alla musica di Collins da David Tibet degli apocalittici veterani avant-folk Current 93, con cui ha suonato. “Queste donne mi hanno realmente ispirato. Erano davvero uniche”. Queste canzoni sono “ninne nanne psichedeliche”, che si rifanno alla scena folk psichedelica di band come Six Organs Of Admittance, Espers e Devendra Banhart. “Milkwhite Sheets” dimostra un accostamento ugualmente nuovo delle antiche arti folk tradizionali con gli elementi più abrasivi e sperimentali dell’avant-rock moderno. Un disco splendido, coraggioso, sottilmente sovversivo; calmo in apparenza, torrenziale appena al di sotto. “Non é un album che provi a “corteggiare” nessuno, é da prendere per quello che è, Loving Hannah é stata ispirata dall’ascolto di una voce senza accompagnamento. Non c’è grandiosità in questo tipo di musica, suona quasi come una sfida. Mostra come se non hai soldi per abbellire una cnazone essa posso lo stesso lasciarti senza parole”.
E’ esattamente questo spirito che anima questo album così speciale, con Isobel che canta dolcemente, su una strumentazione ovattata, ma che potrebbe smuovere le montagne. Un disco che offre una pausa piacevole, un’artista che sembra non riuscire a star ferma, per quante idee vuole perseguire.
“E’ stato bellissimo, a chi non piace essere elogiato per quello che fa?”, dice del premio ricevuto da “Ballad Of The Broken Seas”. “Ma non é mai stata la ragione per fare quello che faccio. Voglio solo continuare a fare la musica che mi piace... Se vorrò mai fare un disco death metal ,qualcosa con cui la gente si metta a urlare, lo farò”.
Isobel ha trobato la sua fama iniziale suonando il violoncello cantando col collettivo indie di Glasgow Belle & Sebastian, prima di imbarcarsi con la sua malinconia dolcemente orchestrata nei primi due LP coi Gentle Waves e di realizzare il suo album di debutto solista “Amorino”, nel 2003.

ESTRAGON, via Stalingrado (area Parco Nord), - Bologna
(h. 21.00 – ingr. TBA)
Informazioni al Pubblico:
www.dnaconcerti.com - 06.47823484 – info@dnaconcerti.com
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