Comunicato Stampa: 'Paesaggi - Un futuro per Giacinto Scelsi'

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PAESAGGI/Un futuro per Giacinto Scelsi
Gruppo di lavoro internazionale, masterclass e concerto finale

martedì 28 novembre 2006
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a

Il progetto PAESAGGI inserito nelle attività “CIMES laboratori per la città” , dedica un momento di approfondimento al compositore GIACINTO SCELSI (proseguendo l’indagine iniziata dal Cimes dal 2003 nell’ambito delle attività “Il suono e l’immagine”). In programma quest’anno un primo incontro del Gruppo di lavoro internazionale e una Masterclass condotta dal pianista Fabrizio Ottaviucci, con concerto finale.
“Un futuro per Giacinto Scelsi” è un progetto a cura del prof. Mario Baroni, realizzato dal CIMES in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi di Roma.

Evento culminante del progetto ai Laboratori DMS (v. Azzo Gardino 65/a):
martedì 28 novembre ore 20.30 concerto: il pianista Fabrizio Ottaviucci presenta un’antologia di brani di Giacinto Scelsi accompagnato dagli allievi della masterclass realizzata nell’ambito di questo progetto (un gruppo di pianisti che, sotto la guida di Ottaviucci stesso, hanno potuto approfondire le tecniche specifiche del pianoforte scelsiano, acquisendo una maggiore consapevolezza del rapporto fra improvvisazione e composizione). Ingresso libero.

FABRIZIO OTTAVIUCCI si è brillantemente diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro; ha inoltre studiato Composizione e Musica Elettronica. Ha tenuto concerti nelle più importanti città italiane e tedesche e tournée negli USA, Canada, Inghilterra, Canarie, India. Di particolare importanza la sua attività nella musica contemporanea, ha infatti collaborato con musicisti di grande prestigio tra i quali M. Stockhausen con il quale collabora intensamente dal 1986 anche nei repertori tradizionali. Ha eseguito prime assolute dei compositori S. Scodanibbio, T. Tesei, F. Mencherini. Ha studiato l’opera pianistica con Giacinto Scelsi. Vive ad Assisi dove dirige il progetto “Laboratorio di musica intuitiva”.

Lo stesso martedì 28 novembre si svolgerà a Bologna una prima riunione del Gruppo di Lavoro internazionale, su iniziativa della Fondazione Isabella Scelsi e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo di Bologna. Sarà un importante momento di discussione fra studiosi scelsiani - docenti universitari ma anche liberi ricercatori - provenienti da Europa e USA. Questo confronto è reso urgente dalla riapertura al pubblico degli archivi della Fondazione Isabella Scelsi, nel 2008. Si tratta di una riflessione sui temi principali che la ricerca su Scelsi dovrà affrontare nei prossimi anni. Poiché è un incontro preliminare, si preferisce riservare l’accesso agli studiosi invitati dalla Fondazione (istituita dallo stesso Giacinto Scelsi un anno prima della sua morte e dedicata alla sorella. Info: www.scelsi.it).

Giacinto Scelsi. Arcola (La Spezia) 1905 – Roma 1988. Compositore tra i più originali del Novecento italiano, fu personaggio schivo e dai tratti esoterici. Amico di Jean Cocteau, Norman Douglas, Mimì Franchetti, Virginia Wolf, che lo iniziarono ai movimenti culturali internazionali dell’epoca.
La sua musica, a lungo trascurata dall’ambiente culturale italiano, si originava in gran parte dalla trascrizione su carta delle sue libere improvvisazioni al pianoforte. Schivo, soggetto a profonde crisi nervose, si interessa alle teorie musicali staineriane, così come alle filosofie orientali, alle arti visive e all’esoterismo. In campo musicale, la strumentazione di figure determinate dal caso, l’improvvisazione su strumenti tradizionali usati in maniera non ortodossa e l’invenzione di nuovi strumenti, ma soprattutto la maniera di improvvisare in uno stato privo di condizionamenti molto vicino al vuoto zen, ci hanno rivelato le sue opere più possenti. Opere che, date le difficoltà di esecuzione, trovarono il loro primo ostacolo proprio nell’interpretazione. Solo rari esecutori di altissima qualità si accinsero a studiare la sua musica e alcuni passarono lunghi periodi ospiti nella sua casa per tale scopo. Tra loro figurano Michiko Hirajama, Frances-Marie Uitti, Enzo Porta, i quali sono stati ospiti delle passate edizioni del progetto Scelsi del Cimes, a Bologna, portando la loro straordinaria testimonianza.

Per informazioni: CIMES c/o Laboratori DMS; via Azzo Gardino 65/a, BO- tel.051. 2092413/400
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