PVI, terza giornata: Luca Carboni premiato per i suoi video di animazione

PVI, terza giornata: Luca Carboni premiato per i suoi video di animazione
Ha pubblicato il suo ultimo album “…le band si sciolgono” lo scorso 29 settembre, e oggi pomeriggio, Luca Carboni, è entrato nell’Aula Meucci dell’Università IULM per ritirare il Premio del PVI per la migliore opera videomusicale di animazione.
“Sarebbe dovuto venire a ritirare il premio anche il regista Marco Pavone”, ha spiegato il cantante, “ma purtroppo, anzi per fortuna, è diventato padre da poche ore e non è potuto essere qui. Cercherò di spiegare al meglio la nascita e il percorso di questi videoclip, ma dovrò tralasciare la parte tecnica perché Marco durante le lavorazioni è sempre stato molto geloso dei sui progetti. Mi mandava gli aggiornamenti sui clip, ma non abbiamo mai lavorato insieme in studio. Prima o poi, però, imparerò a creare un video anche dal punto di vista della regia”.
“L’idea di realizzare dei videoclip di alcuni brani dell’album è nata molto spontaneamente”, ha aggiunto l’artista, “A me piace da sempre disegnare e ho voluto inizialmente fare un omaggio a Hugo Pratt, disegnatore di Corto Maltese. Con Marco abbiamo studiato sul mio personaggio, e quello che mi aveva proposto in principio era un Carboni-Maltese con tanto di cappellino e vestito da marinaio. Poi abbiamo invece pensato di creare un soggetto sempre sulla mia persona, ma che fosse originale, che non imitasse nessuno. Fare dei clip su alcuni brani non è stata una scelta discografica”, ha precisato Carboni, “ma solamente il risultato di una grande passione. Non sapevamo ancora quale sarebbe stato il primo singolo, e non ci è venuto in mente di realizzare dei cortometraggi per una promozione aggiuntiva”.
Domenico Liggeri, direttore artistico del PVI, consegna la targa a Carboni: “Un premio dato per la qualità estetica e il coraggio di produrre ben tre videoclip di animazione, con la speranza che anche altri artisti possano mettere la stessa sincerità che hai messo tu nei tuoi brani ma soprattutto nei tuoi videoclip”.
La premiazione termina con la proiezione del primo video di Luca Carboni, “Ci stiamo sbagliando”: “Me lo ricordo benissimo questo clip”, ha concluso l’artista, “Era il 1984 ed era appena nata Videomusic, così i miei produttori mi convinsero a fare un video del mio primo singolo. In quel periodo a Bologna c’era Pupi Avati con la sua troupe per le riprese di un film, e i manager gli chiesero se avesse avuto voglia di collaborare alla realizzazione del mio video. Lui rispose di no perché era molto preso, e forse anche perché io ero sconosciuto. Ci disse però che se volevamo potevamo utilizzare la sua troupe e tutte le attrezzature. Così andammo alla mia casa discografica di allora, la RCA, e mentimmo spudoratamente: dissi ai manager dell’RCA che Avati avrebbe girato il mio videoclip, e loro staccarono un assegno dal venti milioni di lire. Quando alla fine dissi loro la verità, non ci furono problemi perché il video ebbe un successo enorme e a realizzarlo, anziché Avati, fu Ambrogio Lo Giudice, uno dei migliori registi italiani”.
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