Comunicato Stampa: Matt Bianco al Blue Note

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MATT BIANCO FEAT. MARK REILLY AND MARK FISCHER
IN CONCERTO
DAL 4 AL 7 OTTOBRE AL BLUE NOTE

Dal 4 al 7 ottobre, saliranno sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) i Matt Bianco, la band che irrumpe sulla scena musicale dei primi anni ’80.
Si esibiranno Mark Reilly (voce), Mark Fisher (tastiere), Nick Cohen (basso), Tony Remy (chitarra) , Simon Finch (tromba), Weston Foster (voce), Tony Mason (batteria), Andrew Ross (Saxofono e Flauto), Hazel Simm (voce) e Satwant Singh Bharj (percussioni). Sarà assente Basia Trzetrzelewska (voce) per malattia. Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022).
Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 40,00 euro e quello “door” di 45,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).

“Stavamo mischiando il Jazz con i ritmi latini e la musica pop – ricorda Reilly- ma non eravamo sicuri di piacere a qualcuno”. Dopo aver lanciato due singoli con la Warger Bros, i Matt Bianco debuttano nel 1984 con l’orecchiabilissimo motivo ‘Get Out of Your Lazy Bed’ che entra immediatamente nella top 20. Il singolo, che è diventato la loro firma, era ispirato dal padre di Really che ogni mattina era solito dirgli svegliarlo urlandogli questa frase omonima al titolo. Segue il singolo ‘Sneaking Out the Back Door’, estratto dal loro primo album Whose Side Are You On. Non erano solo gli ascoltatori di musica pop a seguire Matt Bianco, avevano affascinato anche il pubblico Jazz. Il gruppo nasce dalle ceneri della band Blue Rondo A La Turke. Reilly voleva tentare la via del Jazz e trovò valido supporto nell’ex tastierista della band Danny White con il quale iniziò a scarabocchiare qualche canzone. Fu White ad avere l’idea di coinvolgere Basia Trzetrzelewska come cantante poiché lavorava con lei da qualche anno. Basia era cresciuta in una piccola città del sud della Polonia che ospitava ogni anno un importante festival internazionale di musica classica e jazz e riuscì a catturare il cuore di Railey fin dalla sua prima audizione grazie alle velate inflessioni brasiliane della voce. Il nome del gruppo Matt Bianco è preso in prestito dal nome di una spia di una serie di telefilm dell’epoca. La leggerezza di Matt Bianco fece breccia con altri singoli di grande appeal (Half A Minute, More Than I Can Bear) e grande fu la sorpresa quando i tre annunciarono il "divorzio". Dopo un solo album, Mark restava titolare del nome Matt Bianco (con cui ha inciso altri sette album), mentre Danny seguiva Basia in una nuova formazione incentrata sulla vocalist di origini polacche.
Esattamente vent'anni dopo, i tre tornano insieme con un album, Matt's Mood, che li riporta esattamente al crocevia sonoro dove si erano lasciati. La bossa del singolo Ordinary Day, il cha cha di La Luna, il jazz di Kaleidoscope e la solarità orchestrale di Golden Days rimandano alla freschezza degli esordi ignorando un salto temporale enorme.

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