Comunicato Stampa: Romapoesia Festival della parola 2006

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romapoesia festival della parola 2006
decima edizione
Roma, 14 – 30 ottobre 2006

Il Festival romapoesia compie dieci anni: dalle due luminose, ventose serate sulla piazza del Campidoglio, a fine giugno 1997.
Da allora il Festival, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, è diventato un appuntamento irrinunciabile per chi ama e segue la scena della poesia. Con una vocazione specifica: quella di liberarla dall’intimismo malinconico e crepuscolare in cui la percezione comune la confina, di contribuire alla ricostruzione di un corpo integro: poesia ad alta voce, poesia canto, poesia musica, poesia azione, poesia visione. Restituire dunque i diversi linguaggi in cui la poesia si incarna sia dando vita a sperimentazioni innovative sia frequentando la poesia di luoghi lontani, che difficilmente arriva nel nostro paese. romapoesia infatti non è mai stato un festival eurocentrico, negli anni ha presentato “vetrine”, tra l’altro, della poesia indiana, latino-americana, giapponese, dell’Africa sub-sahariana, della Russia. In questo decennio le lingue si sono incrociate in una sontuosa ma mai confusiva babele: sono venuti a Roma più di cinquecento poeti, provenienti, oltre che dall’Italia, da sessanta paesi. Fondamentale è stata e continua ad essere la vocazione alla sperimentazione: per fare solo qualche esempio, nel 2001 romapoesia è stato il primo festival italiano a introdurre il poetry slam; nel 1999 ha prodotto “Laboratorio Apocalisse”, una vera e propria opera-poesia in cui il testo poetico si coniuga indissolubilmente con musica, contributi visivi, performance, azioni; da quattro anni, insieme alla Fondazione Baruchello, indaga sulla relazione poesia - arte visiva; da due organizza, festival nel festival, DOCtorCLIP – Primo festival italiano di videoclip di poesia.
Nella direzione artistica, presenze costanti sono state quelle di Nanni Balestrini, Luigi Cinque, Franca Rovigatti, Maria Teresa Carbone, Lello Voce, Daniela Rossi, Marco Palladini, Tommaso Ottonieri.

Nella giornata di apertura di questa decima edizione del Festival della Parola, romapoesia ospiterà, con la collaborazione dell’Istituto Polacco di Cultura, lo scrittore e giornalista polacco Ryszard Kapuscinski, uno dei più grandi reporter del ventesimo secolo, candidato al Nobel per la letteratura nel 2003. Al Cinema Farnese (sabato 14 ottobre – ore 11,00) Kapuscinski leggerà suoi testi poetici da "Taccuino d' appunti", mentre traduzioni delle sue poesie saranno lette da Antonella Anedda, Carlo Bordini, Annalisa Comes e Laura Pugno. Verrà anche proiettato in prima nazionale il film "L' altra arca di Noè" di Piotr Zaluski, ritratto a tutto tondo di Kapuscinski. romapoesia rende omaggio ad un instancabile mediatore tra linguaggi e culture, capace di comprendere la pluralità del nostro tempo e di farci riflettere profondamente sui grandi temi della tolleranza e della convivenza tra i popoli. Ha applicato la letteratura e le sue tecniche al genere del reportage, collocandosi tra i letterati polacchi di maggior prestigio nel mondo. Dal connubio fra avvenimenti storico-politico, esperienza personale e capacità artistiche, nasce un'opera di facile fruizione e allo stesso tempo di indubbio valore letterario che ha avuto larghissima diffusione (i suoi libri sono tradotti in oltre 30 lingue).
Sempre in collaborazione con l'Istituto di Cultura polacco, romapoesia dedica un appuntamento del ricco calendario di quest’anno a Czeslaw Milosz, poeta lirico intenso e tragico, Nobel per la letteratura nel 1980. All'Antico Caffè Greco (domenica 15 ottobre – ore 19,00) in anteprima mondiale le poesie inedite di Milosz, tradotte in italiano, verranno lette dai suoi traduttori. Ancora dedicato alla letteratura polacca l’evento del 24 ottobre (Istituto Polacco di Cultura – ore 20.00) “In memoria di Jean Twardowski”, grande poeta morto nel gennaio scorso.

Altro evento di rilievo del Festival della Parola è "Figli di una nuova madre lingua "; nel corso di due appuntamenti successivi che avranno luogo a Casa delle Letterature il 23 e il 24 ottobre, verrà affrontato un tema di grande attualità, quello della scrittura di chi è costretto, per scelta o per necessità, a scrivere in una lingua differente dalla propria lingua madre. "La vita e il caso donano una lingua d' origine e, a volte, un' altra per esprimere quello che abbiamo vissuto più tardi" dice Luis Mizon, poeta cileno che vive a Parigi e scrive in francese, uno dei poeti presenti alla Casa delle Letterature, dove si terranno letture e incontri fra i poeti delle antologie " L'ailleurs qui est ici " curato da Confluences Poétiques, e "Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano ", curata da Mia Lecomte. I poeti leggeranno in italiano o in francese, le loro seconde lingue, e si confronteranno sullo scrivere in una nuova lingua, perchè gli scrittori migranti sono gli artefici di una radicale trasformazione, in termini tematici e linguistici, del panorama delle letterature nazionali. A conclusione delle due giornate di letture ed interventi verrà proiettata una inedita video intervista a Tahar Ben Jelloun.

Il 25 ottobre alle 19,30 nel Grand Salon dell’Accademia di Francia Villa Medici, romapoesia presenterà, in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi, una serata intitolata “Intorno a Giacinto Scelsi: poesia e musica” dedicata all’opera poetica di Giacinto Scelsi con la partecipazione di grandi poeti italiani e internazionali fra cui Nanni Balestrini, Luis Mizon e Jacqueline Risset. La lettura di poesia sarà inframezzata da brani musicali eseguiti da Maurizio Barbetti (viola solista).

Il 26 ottobre, alle 18.30 nei locali della John Cabot University, Valerio Magrelli incontrerà Barry Callaghan.

Nel Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, venerdì 27 ottobre alle ore 20.00 verrà messa in scena la performance di Achille Bonito Oliva “L’Arte e il Ribelle Imminente”, opera multimediale giocata tra parola, musica, azione e installazione.
La serata continuerà alle 21.00 con la seconda edizione di DOCtorCLIP, primo festival italiano di videoclip di poesia: in uno spazio interamente dedicato alla videopoesia e al concorso internazionale, verranno proiettati i venti video finalisti precedentemente selezionati da un comitato di redazione coordinato da esperti di videoarte. In sala sarà presente una giuria formata da scrittori e critici che - insieme ad una giuria popolare sorteggiata la sera stessa fra il pubblico - assegnerà al primo classificato un premio di 2500 euro.

Ancora dedicato alla video-arte l’appuntamento del 28 ottobre “Bye bye video” (Lavatoio Contumaciale – ore 18.30) in cui verrà proiettata una selezione di video rappresentativi di un trentennio di ricerca nell’ambito di questo linguaggio artistico.

Impossibile comunque elencare tutti gli eventi raccolti nel ricchissimo calendario dell’edizione di quest’anno del festival romapoesia che, come tutti gli anni – e ormai da dieci anni – nel mese di ottobre trasforma Roma nella “capitale della poesia”. Numerosissime, come sempre, anche le collaborazioni con Associazioni culturali, Istituti di Cultura, Fondazioni e Casa Editrici della città, fra cui ricordiamo, oltre a quelle già citate, quella ormai pluriennale e sempre feconda di iniziative interessanti, con la Fondazione Baruchello sul rapporto tra parola e arti visive.
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