Steve Jones dei Sex Pistols confessa un passato da ladro. Rubò anche a Bowie

Stavolta il furto di idee musicali non c’entra. I Sex Pistols avranno anche rubato qualche accordo, ma con questa storia non c’entrano nulla. E’ Steve Jones, il loro chitarrista, che ha confessato d’essere stato un ladro. Per necessità, certo, ma pur sempre un ladro. In un’ intervista pubblicata dal nuovo numero di “Playboy”, il musicista ha rivelato che ad inizio anni Settanta, quando mise in piedi un gruppo con l’amico Paul Cook, non aveva soldi per l’attrezzatura musicale e così andò a rubare. Jones ha riferito d’aver rubato due chitarre dalla casa di Rod Stewart, una batteria da uno studio della BBC, un cappotto dalla casa di Ron Wood ed un televisore da quella di Keith Richards dei Rolling Stones. Il suo colpo migliore però fu quello perpetrato ai danni di David Bowie: fingendosi un membro del personale, dopo un concerto londinese Jones riuscì a far sparire tutti i microfoni che c’ erano sul palco. Qualche rammarico? Non aver rubato anche le chitarre dei Genesis. “Li vidi una volta, avrò avuto quindici anni, in un posto di Londra che si chiamava Surrey Rooms. Ebbi la possibilità di rubare tutte le loro chitarre. Non lo feci. Adesso mi dispiace non averlo fatto”.
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