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Caccia alle edizioni BMG: EMI si ritira, Universal incalza, l'Antitrust avverte

Secondo il New York Post, solitamente bene informato sui fatti che riguardano il business musicale, sarebbero quattro o cinque i pretendenti alle edizioni BMG rimasti ancora in corsa per aggiudicarsi la società del gruppo Bertelsmann dopo l’avvenuta presentazione, la settimana scorsa, delle offerte formali di acquisto (vedi News). Autoesclusasi, pare, la EMI (che era fiancheggiata da Kohlberg Kravis Roberts) sul terreno di gioco rimarrebbero due major, Universal e Warner Music, forse la finanziaria Goldman Sachs e due joint venture “miste” che combinano le risorse finanziarie di banche d’affari all’esperienza di capitani di lungo corso del settore: la prima vede alleati Apollo Management con Strauss Zelnick, ex ceo BMG (vedi News), e Viacom, la capogruppo di MTV che possiede la società di publishing Famous Music; la seconda accoppia l’esperto editore Charles Koppelman, oggi presidente di Martha Stewart Living Omnimedia, con GTCR Golder Rauner (mentre sembra essere scomparso dai radar anche l'attuale capo in testa di BMG, Nick Firth). Tutti i candidati succitati avrebbero offerto almeno 1,9 miliardi di dollari per entrare in possesso del catalogo di canzoni BMG anche se tutti gli interessati, inseguiti dai giornalisti, evitano accuratamente di rilasciare ogni commento.
    Secondo il New York Post, solitamente bene informato sui fatti che riguardano il business musicale, sarebbero quattro o cinque i pretendenti alle edizioni BMG rimasti ancora in corsa per aggiudicarsi la società del gruppo Bertelsmann dopo l’avvenuta presentazione, la settimana scorsa, delle offerte formali di acquisto (vedi News). Autoesclusasi, pare, la EMI (che era fiancheggiata da Kohlberg Kravis Roberts) sul terreno di gioco rimarrebbero due major, Universal e Warner Music, forse la finanziaria Goldman Sachs e due joint venture “miste” che combinano le risorse finanziarie di banche d’affari all’esperienza di capitani di lungo corso del settore: la prima vede alleati Apollo Management con Strauss Zelnick, ex ceo BMG (vedi News), e Viacom, la capogruppo di MTV che possiede la società di publishing Famous Music; la seconda accoppia l’esperto editore Charles Koppelman, oggi presidente di Martha Stewart Living Omnimedia, con GTCR Golder Rauner (mentre sembra essere scomparso dai radar anche l'attuale capo in testa di BMG, Nick Firth). Tutti i candidati succitati avrebbero offerto almeno 1,9 miliardi di dollari per entrare in possesso del catalogo di canzoni BMG anche se tutti gli interessati, inseguiti dai giornalisti, evitano accuratamente di rilasciare ogni commento.

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