Comunicato Stampa: XVIII Seminario Nuoro Jazz

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

XVIII Seminario Nuoro Jazz
Nuoro, 23 agosto - 2 settembre 2006

Comunicato stampa del 23 agosto 2006
Oggi al via il Seminario Nuoro Jazz.
Undici giorni di attività didattiche e concerti
per la diciottesima edizione dell’iniziativa diretta da Paolo Fresu.

* E’ un’edizione importante, quella del Seminario Nuoro Jazz che si inaugura oggi (mercoledì 23 agosto) per andare avanti fino al 2 settembre: l’iniziativa organizzata dall’Ente Musicale di Nuoro, con la direzione artistica di Paolo Fresu, diventa infatti maggiorenne. La diciottesima volta di quella che è ormai una delle realtà più consolidate nel panorama italiano della didattica jazz, coincide con un’altra ricorrenza significativa per il sodalizio culturale che fa base nel capoluogo barbaricino: dieci anni fa scompariva infatti Antonietta Chironi, colei che nel 1989 ideò il seminario.

Con una dedica speciale alla sua prima artefice, le undici giornate all’insegna della teoria e della pratica jazz al via quest’oggi registrano un primo dato rilevante: gli iscritti sono centoventicinque, confermando la tendenza positiva delle ultime edizioni. Supera così quota duemila il numero totale di quanti sono passati dalle parti di Nuoro in questi diciotto anni per perfezionarsi o imparare come si suona il jazz. Buona la percentuale degli allievi in arrivo dall’altra parte del Tirreno, compresi cinque stranieri: due francesi, due greci e una spagnola. L’età va dai quattordici ai cinquantaquattro anni. Come sempre, la classe di canto è la più affollata, con trentasei partecipanti. Interessante exploit della tromba: saranno in diciotto a prendere lezioni da Paolo Fresu. Con quindici iscritti ciascuna, pianoforte e chitarra si spartiscono la terza posizione davanti alle classi di sassofono (undici), batteria (dieci), contrabbasso (sette) e flauto (uno).

Gli orari delle lezioni – che si svolgeranno alla scuola civica di musica “Antonietta Chironi” (in via Tolmino) - sono strutturati in modo da permettere a tutti gli allievi di partecipare, indipendentemente dal proprio livello di preparazione, sia ai corsi teorici sia a quelli strumentali: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Nel pomeriggio spazio anche alle prove di gruppo e alle classi di musica di insieme: aperte a tutti gli iscritti, serviranno a preparare il saggio finale che, come sempre, suggellerà il Seminario (il 2 settembre).

Il corpo docente è quello ormai collaudato da tempo. Vi si riconoscono diversi nomi fra i più rappresentativi della scena jazzistica italiana: Maria Pia De Vito (per la classe di canto), Tino Tracanna (sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Elisabetta Antonini (propedeutica al canto jazz), oltre allo stesso Paolo Fresu (tromba e flicorno), sono i titolari dei corsi strumentali; quelli teorici si affidano invece a Bruno Tommaso (“I segnali di Charles Mingus” il titolo del suo corso), Corrado Guarino (musica d'insieme), Giovanni Agostino Frassetto (flauto e corso di base di armonia e tecnica dell’improvvisazione) e Luca Bragalini (“Jazz plays Jazz: storia della musica jazz attraverso i tributi”).

Anche quest’anno completano l’offerta didattica due masterclass: la prima è al solito condotta da un jazzista di spicco della scena internazionale: dopo Miroslav Vitous, Butch Morris, Airto Moreira, Uri Caine e John Abercrombie, a salire in cattedra stavolta (dal 29 al 31 agosto) è il cantante belga David Linx coadiuvato dal pianista olandese Diederik Wissels, suo abituale partner musicale. Con la seconda masterclass (il 31 agosto) il seminario apre invece la consueta finestra sulla musica tradizionale sarda: il compito spetta stavolta a Gavino Murgia, sassofonista nuorese attento al patrimonio etnomusicale isolano (e già allievo della prima edizione del Seminario).

Undici giorni a scuola di jazz, dunque, ma non solo: parallelamente al fitto palinsesto di impegni didattici, l’immancabile rassegna di concerti serali propone anche quest’anno un’ampia passerella di musicisti e gruppi di primo piano del jazz italiano e internazionale.

Ad inaugurare stasera (mercoledì 23) la serie di appuntamenti nei cortili della Casa natale di Grazia Deledda (tutti con inizio alle ore 21:30) è come d’abitudine il gruppo formato dai migliori allievi della precedente edizione del Seminario Nuoro Jazz: Eight Caught Playing è il nome scelto da Marta Loddo (voce), Luca Vito Lanza (sassofono), Davide Di Pasquale (trombone), Luca Aquino (tromba), Fabrizio Rat Ferrero (pianoforte), Luca Costantini (chitarra), Alessandro Del Signore (contrabbasso) e Roberto Migoni (batteria) per il loro sodalizio artistico, nato grazie all’apposita borsa di studio assegnata dai docenti l’anno scorso. L’ottetto arriva a Nuoro fresco reduce da un prestigioso “battesimo del fuoco”: per cinque notti, infatti, ha tenuto banco al jazz club dell’ultimo festival Time in Jazz di Berchidda.

Domani (giovedì 24 agosto) è invece il turno dell’enfant prodige del jazz italiano, Francesco Cafiso, un sassofonista appena diciassettenne ma che può vantare un curriculum da veterano: a nove anni suona già con musicisti di fama internazionale come Bob Mintzer, George Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso, a nove vince il “Premio nazionale Massimo Urbani”, a quattordici va in tournée con Wynton Marsalis, e a sedici (l’anno scorso) si aggiudica il prestigioso “Django d'Or” come miglior giovane musicista. Legittima, dunque, l’attesa per la sua esibizione alla testa di un quartetto che schiera Riccardo Arrighini al pianoforte, Enzo Zunino al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

Smesse per una sera le vesti di docente al corso di batteria del seminario, Ettore Fioravanti indosserà venerdì (25 agosto) quelle di concertista per guidare il suo sestetto Belcanto, formazione attiva dal 1995 e dedita, come suggerisce il nome, alla ricerca di punti di incontro fra la cantabilità e la solarità della musica italiana con la tecnica improvvisativa del jazz. Con Fioravanti un altro musicista di casa ai corsi nuoresi, Tino Tracanna (sax soprano e tenore), e poi Achille Succi (sax alto e clarinetto basso), Giuseppe Caruso (trombone), Stefano De Bonis (pianoforte) e Giovanni Maier (contrabbasso).

Prima di vederlo impegnato accanto a Carla Bley nel progetto “Dinner Music” (in programma lunedì prossimo, 28 agosto) il pubblico di Nuoro avrà modo di apprezzare Andy Sheppard in duo con Rita Marcotulli. Quello del sassofonista (tenore e soprano) inglese e della pianista romana è un sodalizio artistico nato dalla comune passione per il cinema di Truffaut, cementato attraverso un’intensa attività concertistica e consegnato alle tracce di un disco di prossima uscita, “On the edge of a perfect moment”, che presta anche il titolo al loro concerto di sabato (26 agosto).

Dal duo al trio, quello di Stefano Battaglia, uno dei pianisti più quotati della scena jazzistica tricolore: ad affiancarlo sul palco, domenica 27, il contrabbassista Salvatore Maiore e Roberto Dani alla batteria.

Per una sera, quella di lunedì prossimo (28 agosto), la rassegna si trasferisce al Teatro Eliseo per ospitare il suo appuntamento più prestigioso: al centro dei riflettori, la grande pianista, compositrice, arrangiatrice e direttrice d’orchestra americana Carla Bley impegnata a guidare l’Orchestra Jazz della Sardegna e due ospiti del calibro di Andy Sheppard e del bassista Steve Swallow attraverso le partiture di “Dinner Music”, la coproduzione dell’Ente Musicale di Nuoro, dell’associazione Blue Note Orchestra di Sassari e del festival Time in Jazz che ha debuttato con successo nove giorni fa a Berchidda.

Tornata nella sua sede usuale, i cortili della casa natale di Grazia Deledda, la rassegna ospita martedì (29) un altro volto noto del jazz nostrano, il contrabbassista Paolino Dalla Porta con il suo nuovo quintetto, Urban Raga: una formazione che fin dal nome dichiara i suoi orizzonti espressivi - da un lato l’Oriente, dall’altro l’immaginario musicale metropolitano – e che può contare sull’apporto di musicisti del calibro di Gianluca Petrella (trombone), Achille Succi (clarinetti e sax contralto), Roberto Cecchetto (chitarra elettrica) e Francesco Sotgiu (batteria).

Dedicato all’indimenticabile Léo Ferré il collaudato progetto di scena mercoledì prossimo (30 agosto): protagonisti l’E.S.P. Trio di Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Philippe Garcia (batteria) con la partecipazione di Paolo Fresu (tromba e flicorno) e di Gianmaria Testa, un cantautore intimamente (e idealmente) vicino al mondo del musicista-poeta francese scomparso tredici anni fa.

Concluse le rispettive masterclass, Gavino Murgia prima (la sera del 31 agosto) e David Linx con Diederik Wissels poi (il primo settembre) sono attesi da due distinti impegni concertistici. Il sassofonista nuorese, in compagnia del fisarmonicista Luciano Biondini e del percussionista americano Jarrod Cagwin, e con la partecipazione di Simonetta Soro (voce recitante), dello scrittore Alberto Masala (voce revitante) e del videoartista Giacomo Verde, renderà omaggio a Grazia Deledda con un progetto realizzato ad hoc per celebrare l’ottantesimo anniversario del Premio Nobel alla grande scrittrice sarda e il settantesimo della sua scomparsa. Il concerto di Linx e Wissels sarà invece un’occasione per apprezzare nuovamente nella loro dimensione abituale del duo il cantante belga e il pianista olandese, già applauditi a Nuoro qualche anno fa e poi nei ranghi del vasto organico che diede vita a “Ethnografie”, la produzione originale commissionata dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico a Paolo Fresu per festeggiare, nel 2002, il trentennale della nascita del centro di ricerca e documentazione della cultura sarda.

A suggellare la rassegna dei concerti, l’immancabile saggio finale di tutti gli allievi del Seminario Jazz. Per tradizione, questo appuntamento conclusivo è sempre qualcosa di più di una semplice prova del lavoro svolto nell’arco delle undici giornate di immersione nella teoria e nella pratica jazzistiche. Un po’ happening, un po’ concerto, è un evento legato strettamente al luogo che lo accoglie: nel 2000 furono treni e stazioni fra Marghine e Planargia a fare da cornice, due anni dopo il borgo di Lollove, poi il cuore fluviale di Bosa; nel 2004 toccò a uno dei luoghi simbolo di Nuoro, il Monte Ortobene con il suo parco, mentre a fungere da location l’anno scorso fu lo stesso capoluogo barbaricino. Quest’anno l’atto conclusivo del Seminario si annuncia itinerante, come suggerisce il titolo dell’evento, “Pellegrinsaggio”, che il 2 settembre vedrà allievi e docenti impegnati a suonare lungo il percorso che da Mamoiada porta al Santuario di San Cosimo.

Altri concerti si saranno intanto tenuti a latere della rassegna: sabato mattina (26 agosto) si rinnova per il terzo anno consecutivo l’appuntamento con il jazz nel Carcere di Badu ‘e Carros: a portare la musica fra i detenuti del penitenziario nuorese saranno stavolta Rita Marcotulli e Andy Sheppard. Consueta tappa anche al Museo Nivola di Orani: il 31 agosto (ore 19) sono di scena Paolo Fresu e Gianmaria Testa, reduci dall’omaggio a Leo Ferré che li avrà visti impegnati la sera prima a Nuoro insieme all’E.S.P. trio.

Tornando appunto al capoluogo barbaricino, si ripete un’iniziativa collaudata nella passata edizione del Seminario, quella del “Jazz al corso”: lunedì sera (28 agosto, a partire dalle 20), riuniti in piccoli gruppi, alcuni degli iscritti animeranno con brevi interventi musicali in acustico il centralissimo Corso Garibaldi.

Forti della positiva esperienza dell’anno scorso, ritornano anche il seminario di fotografia jazz curato da Pino Ninfa (da lunedì prossimo, 28 agosto, fino al 2 settembre, in collaborazione con PIM), e quello di “baile flamenco” coordinato da Ada Maria Grifoni: dopo Carmen Cortès, protagonista dodici mesi fa, è il turno della danzatrice Chiqui de Jerez (da lunedì 28 a giovedì 31 agosto).

A completare il fitto calendario di impegni, la presentazione del libro “Paolo Fresu Talkabout”, una “biografia a due voci” curata da Luigi Onori e dallo stesso trombettista berchiddese per le Edizioni Stampa Alternativa/Nuovi equilibri, e la conferenza “La religione del Blues: dadi, crocicchi e denti di alligatore”, un viaggio tra Africa, Caraibi e Mississippi guidato dal musicologo Luca Bragalini alla ricerca dei retaggi musicali africani: domani pomeriggio (giovedì 24 agosto, ore 18) alla biblioteca “S. Satta”.

La diciottesima edizione del Seminario Jazz è organizzata con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Nuoro, dell’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Educative del Comune di Nuoro, della Fondazione Banco di Sardegna, e con la collaborazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico, del Comune di Mamoiada e della Pro loco di Orani.

Info:
ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 – fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: www.entemusicalenuoro.it
Music Biz Cafe, parla Davide D'Atri (presidente e ad di Soundreef)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.