Aerosmith: sesso, droga e revolverate

Steve Tyler sostiene che la terapia che doveva liberarlo dalla dipendenza da droga, alcool e sesso non ha funzionato per quanto riguarda il terzo fattore. «Sono più arrapato di quando ero giovane. Il motivo è semplice: ai vecchi tempi, eravamo troppo impegnati a vuotare bottiglie e riempirci il naso di roba, così quando si veniva al dunque con le ragazze eravamo degli stracci. Ora siamo più furbi: restiamo sobri, e facciamo tutto il sesso che possiamo.

E' vero che la band è una di quelle che dànno al termine "eccesso" una connotazione corposa. Pare che un tempo i componenti del gruppo facessero preparare delle strisce di cocaina sugli amplificatori in modo da "sniffarle" in pieno concerto - una bottiglia di Jack Daniel's e una di rum erano a disposizione ai piedi della grancassa. Il cantante ammette: «Era impossibile mantenere il controllo, eravamo completamente fuori. Ricordo una volta che la mia ex moglie stava ascoltando i Led Zeppelin sul nostro stereo. Le chiesi di abbassare, ma lei capì il contrario, e alzò il volume. Presi la pistola e sparai allo stereo. Cinque pallottole. Qualche minuto dopo mi venne il dubbio di aver sparato anche a lei, non mi ricordavo bene. Ecco come andavano le cose».
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