Pippo Baudo: ‘Bisogna dare agli italiani qualcosa da cantare’

Pippo Baudo: ‘Bisogna dare agli italiani qualcosa da cantare’
Pippo Baudo è il protagonista di una lunga intervista pubblicata dal quotidiano La Stampa di oggi, giovedì 24 agosto, in cui il conduttore parla dei suoi progetti per il prossimo Festival di Sanremo, il tredicesimo condotto da lui. “Sono contento dell’incarico perché Sanremo mi ha dato più gioie che dolori. E poi quando mi chiamano rispondo sempre ‘obbedisco’”, ha spiegato Baudo. “Le canzoni sono sempre il problema più grave: non c’è nemmeno il tormentone dell’estate e le manifestazioni analoghe non hanno fatto uscire granché. Il problema è uno: bisogna dare agli italiani qualcosa da cantare, in questi tempi soprattutto. Se non dai buone canzoni, il Festival finisce. Bisogna dare un ritmo che sia di classe, non trasformare anche Sanremo in un reality show che non se ne può più. E non basta il comico che piazza due o tre battute. Bisogna dare ai talenti la possibilità di farsi conoscere. Voglio collaborare con la discografia, sennò presto ci limiteremo a stampare i dischi internazionali. Bisogna creare gli strumenti e rivolgere grandissima attenzione ai giovani”. Baudo pare intenzionato a rivedere anche il regolamento deglle ultime edizioni del Festival che vedeva i cantanti divisi in categorie: “Rovina il finale. Voglio fare un regolamento in accordo con i discografici, presto avvieremo l’iter con incontri e stesura del regolamento, è come un processo diplomatico. Bisogna discutere anche sulla lunghezza, eccessiva”. Tra le sorprese che Baudo sta preparando ci sarebbero la partecipazione di Michael Jackson e il ritorno del Dopofestival.
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