Comuncato Stampa: Estate Romana '06, Roma Jazz Festival

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

ESTATE ROMANA 2006

FESTIVAL JAZZ INTERNATIONAL - AZIENDA SPECIALE PALAEXPO
ASSOCIAZIONE METROPOLI - FONDAZIONE MUSICA PER ROMA

Benvenuti al

ROMA JAZZ FESTIVAL

LA PALMA CLUB - CASA DEL JAZZ – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

11 – 27 LUGLIO 2006

Dopo 10 anni il Roma Jazz Festival torna d’estate per festeggiare i suoi trent’anni. Già da alcuni anni il festival è un tutt’uno con la città. Grazie ad un grande spirito di collaborazione si pone come elemento di unificazione tra le diverse realtà che programmano jazz.
Per il trentennale il ROMA JAZZ FESTIVAL presenta per la prima volta un programma organico, che valorizza l’intera proposta jazz cittadina. La manifestazione, realizzata con il sostegno del Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali-Dipartimento Cultura, Ufficio Spettacolo e in collaborazione con CASA DEL JAZZ, LA PALMA CLUB, MUSICA PER ROMA - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA segna la nascita del primo FESTIVAL COLLETTIVO, un unico programma estivo, ricco di nomi illustri e nuove proposte.

DIREZIONE ARTISTICA:

MARIO CIAMPA’ per Festival Jazz international
MARCO DE PERSIO per La Palma Club
LUCIANO LINZI per Casa del Jazz
FLAVIO SEVERINI per Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica

Per il calendario dettagliato e informazioni sulle biglietterie visitate
www.romajazzfestival.it

Alla Palma vi aspettiamo con…

12/07/06
CARLA BLEY BIG BAND
Andy Sheppard soprano, sax tenore
Wolfgang Puschnig sax, flauto
Roger Jannotta soprano, sax alto
Christophe Panzani sax
Julian Arguelles sax
Lew Soloff tromba
Earl Gardner tromba
Ernie Hammes tromba
Giampaolo Casati tromba
Gary Valente trombone
Gigi Grata trombone
Giuseppe Clamosca trombone
Richard Henry trombone basso
Carla Bley piano
Steve Swallow basso
Karen Mantler organo
Billy Drummond percussioni
€ 20

Il punto di riferimento per la scrittura orchestrale del jazz contemporaneo… Pianista, compositrice e arrangiatrice, Carla Borg (mantiene poi il nome del primo marito, il pianista Paul Bley) è nata a Oakland. Frequenta il mondo jazzistico di New York dalla fine degli anni '50 e le sue fantasiose doti di compositrice affascinano autori del calibro di Gorge Russell, Jimmy Giuffre, Paul Bley, Gary Peacock. Gli anni Sessanta la vedono in prima linea nel sostenere il jazz d'avanguardia, anche nell'autogestione del lavoro discografico e concertistico. Fonda con il trombettista Michael Mantler la Jazz Composers Orchestra Association, laboratorio cooperativo di musicisti aderenti al free, da cui nascono importanti suites per solista e orchestra. Nel 1972 firma assieme al poeta Paul Haines ''Escalator Over The Hill'', opera-jazz-rock tra le più significative di quegli anni, recentemente ripresa in concerto, e scrive arrangiamenti per la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. Fonda l'etichetta discografica Watt, che documenterà tutte le sue incisioni. Dagli anni '80, la big-band di Carla Bley è un punto di riferimento per la scrittura orchestrale del jazz contemporaneo e ospita solisti di primo piano. Incide numerosi dischi e partecipa ai principali festival mondiali.

13/07/06
ABDULLAH IBRAHIM TRIO
Jacaranda Blue
Abdullah Ibrahim pianoforte
George Gray batteria
Belden Bullock basso
€ 20

Nel 1961 Abdullah IBRAHIM assume il nome di Dollar Brand. Nel 1962 il Dollar Brand Trio (con Johnny Gertze al basso, Makaya Ntshoko alla batteria) fa una tournèe in Europa. Duke Ellington assiste ad una loro esibizione al Zürich Africana Club ed organizza una sessione di registrazione per la Reprise Records: "Duke Ellington presenta il Dollar Brand Trio". La prima apparizione statunitense di Ibrahim avviene al celebre Festival di Newport. Ed anche se all’inizio Ibrahim collaborava con altre formazioni, il suo personale stile cominciò presto ad emergere. Sapeva coniugare come nessun altro le sonorità africane e lo spirito del jazz più puro. Ibrahim assume il suo attuale nome dopo essersi convertito all’Islam. Trascorre il decennio dividendosi fra il Sud Africa e gli Usa con qualche puntata in Europa. Ma presto rinuncia ai ritorni in patria, anche per protestare contro l’Apartheid. Nel 1966 Abdullah Ibrahim dirige la Duke Ellington Orchestra, e il 1968 lo vede impegnato in un tour come pianista solista. Portavoce eloquente e uomo profondamente religioso, le credenze e le esperienze di Abdullah Ibrahim si riflettono nella sua musica. Dal 1990 vive in Sudafrica anche se ha mantenuto la residenza a New York. Numerosi tour lo portano in giro per tutto il mondo assieme ai suoi gruppi e anche in molti acclamati spettacoli come solista. Il 1997 ha visto la nascita di una collaborazione in duo con il virtuoso della batteria jazz, Max Roach. Solo dopo il 1990 e la fine del regime segregazionista si decide a ritornare in Sud Africa fino ad includere il paese nei suoi tour abituali.

14/07/06
INNER ROADS
Enzo Favata sax soprano & tenore, Clarinetto basso, Corno di bassetto, benas, trunfa, live electronics
Daniele di Bonaventura bandoneon & pianoforte live electronics
U.T Gandhi batteria, samplers e percussioni elettroniche
€ 10

Enzo Favata, Daniele di Bonaventura e U.T. Gandhi: tre grandi musicisti del nuovo jazz italiano in un nuovo progetto nato per percorrere i luoghi più interiori e nascosti del suono attraverso le “InnerRoads” dell’anima. L’incredibile trio improvvisa nella miglior tradizione jazz su tradizioni che vengono da tutto il bacino del mediterraneo grazie alla sensibilità di ognuno di questi tre musicisti, di estrazione e formazione terribilmente diverse: suggestioni dall'antica Sardegna, dalle musiche della Slovenia e Valtellina, dal Brasile ed Argentina. Continui salti e sorprese per una musica dal sicuro forte impatto, emozionale e suggestiva.

15/07/06
EDDIE PALMIERI
Afro-Caribbean Jazz All-Stars
Eddie Palmieri (p, lead)
John Benitez (b)
Donald Harrison (sax)
Conrad Herwig (tb)
Giovanni Hidalgo (cgs)
Horacio "El Negro" Hernandez (dr)
Brian Lynch (tp)
€ 20

Esponente principale di uno stile protagonista della musica popolare del Novecento, Eddie Palmieri, il Miles Davis della Salsa, è più in forma che mai e la qualità dell’insieme è garantita da un gruppo stellare, in cui brillano solisti eccezionali, tutti assai noti e con una carriera anche da leader, e una sezione ritmica guidata da stregoni delle percussioni assolutamente straordinari anche dal punto di vista scenico.

16/07/06
GIORGIO GASLINI - CHAMBER TRIO Giorgio Gaslini pianoforte
Roberto Bonati contrabbasso
Roberto Dani batteria percussioni
€ 10

Il Trio nasce da una lunga collaborazione artistica all'interno dell'orchestra e dei gruppi di Giorgio Gaslini. Bonati e Dani sono tra i più forti solisti della scena internazionale e il loro contributo all'interazione con il pianismo e la creatività del leader è determinante per il raggiungimento artistico della musica del trio. Il programma è incentrato su composizioni del leader e di altri autori di oggi, ricreate attraverso il pulsante lavoro estemporaneo dei tre interpreti.

17/07/06
PAOLO FRESU Quintet
Presentazione nuovo Cd della Blue Note
Incantamento - Paolo Fresu 5th plays the music of Tino Tracanna
PAOLO FRESU Tromba e Flicorno
TINO TRACANNA Sax Tenore e Soprano
ROBERTO CIPELLI Pianoforte
ATTILIO ZANCHI Contrabbasso
ETTORE FIORAVANTI Batteria
€ 15
Il quintetto di PAOLO FRESU nasce nel 1984 per volontà di Paolo Fresu e Roberto Cipelli. Dopo varie forme diviene gruppo odierno nel 1985 con la registrazione di Ostinato per la Splasc(h) Records, e si consacra come uno dei gruppi di punta del jazz italiano con il disco Inner Voices assieme al sassofonista americano Dave Liebman (1986). Da allora svolge una intensa attività concertistica e discografica oltre che didattica. Infatti il gruppo si propone spesso come “gruppo docente” che dà forma a Seminari interattivi sugli stili e le strutture del jazz viste dall'interno dell'esperienza di gruppo. Quasi a festeggiare il XX anno di attività, il 2004 è stato un anno “importante” per il quintetto: una serie di incisioni per la Blue Note (che stanno uscendo, scadenzate in questi anni) ne celebra la creatività, la freschezza e la longevità.

18/07/06
MONK'S CASINO - THE COMPLETE WORKS OF THELONIOUS MONK Arranged by Alexander von Schlippenbach, Axel Dörner, Rudi Mahall Alexander von Schlippenbach Piano
Axel Dörner Trumpet
Rudi Mahall Bassclarinet
Jan Roder Bass
Uli Jenessen Drums
€ 10

Non abbiamo paura di affermare che "Monk's Casino" di Alexander von Schlippenbach è il disco più interessante dell'ultimo anno. L'intero songbook di Thelonious Monk, eroe del bebop ed uno dei maggiori compositori del Novecento, suonato tutto d'un fiato. Tutto Monk in una sera, un quintetto funambolico che suonerà 70 canzoni di Monk per 3 ore e mezza. Una performance unica, per la prima volta in Italia. Un’impresa già entrata nella leggenda.

19/07/06
CHARLES LLOYD Trio
Charles Lloyd tenor & alto saxophone, flute, taragato, piano
Zakir Hussain tabla / percussion / voice
Eric Harland drums / piano / percussion
€ 20

Non è facile definire la musica di Charles Lloyd, sassofonista di Memphis che ha vissuto varie stagioni musicali, dal R&B con B.B. King alle collaborazioni con contemporanei del jazz quali Eric Dolphy ed Ornette Coleman, l'esperienza nella band del batterista Chico Hamilton, nel sestetto di Cannonball Adderley, per giungere alla metà degli anni '60 al gruppo a proprio nome che nel tempo ha annoverato jazzisti del calibro di Keith Jarrett e Jack Dejohnette, nonché Cecil Mcbee, fino alla pausa meditativa della fine della stessa decade ed al nuovo debutto con l'indimenticato Michel Petrucciani, pianista che a Lloyd fu debitore del battesimo internazionale. Ciò che resta certo è che, ascoltando quella musica scaturisce un senso di pace, di appagamento, di completezza e di tranquillità, nonostante gli scatti improvvisi, la mancanza di riferimenti precisi, la molteplicità dei linguaggi jazzistici di cui egli possiede il pieno controllo e che abbracciano le varie epoche che il jazz ha attraversato. Lloyd si unisce nel 2001 a Zakir Hussain, considerato da molti il principale virtuoso del tabla della sua generazione e nel 2004, insieme al giovane batterista Eric Harland (membro regolare del Charles Lloyd’s quartet), forma l’attuale trio con il quale ha debuttato a San Francisco in un famoso concerto-tributo al batterista Bill Higgins.

20/07/06
BILL FRISELL 5TET
Bill Frisell guitar
Ron Miles trumpet
Greg Tardy tenor sax
Tony Scherr bass
Kenny Wollesen drum
€ 15

La lunga esperienza di improvvisatore di Frisell, unitamente alla grandissima tecnica, sono gli ingredienti di questo viaggio visionario e psichedelico, dove gli improvvisi cambi di registro e i suoni al confine tra vecchio e nuovo, portano l'ascoltatore nella dimensione più moderna del presente musicale. Esplorando le possibilità orchestrali per una specifica combinazione musicale di cinque elementi, Frisell si avvale di una formazione che vede ogni musicista eccellere per grande talento e forte personalità e sentirsi a proprio agio seguendo le numerose differenti direzioni musicali che il chitarrista frequentemente percorre.

21/07/06
TOOTS THIELEMANS QUARTET
Toots Thielemans armonica, chitarra
Hein Van De Geyn contrabbasso
Harold Danko pianoforte
Hans Van Oosterhout batteria
€ 20

E' stato Toots Thielemans, ancor prima del grande Larry Adler, ad introdurre l'armonica a bocca nelle composizioni jazz. Già dalla metà degli anni cinquanta, Toots si propone come virtuoso d'altissimo livello. Suona l'armonica coi modi di un sassofonista, tanto da caratterizzare le composizioni degli autori con cui lavora, Oscar Peterson su tutti. La sua carriera parte dal dopoguerra, dal Paris Jazz Festival dove si esibisce con Charlie Parker e prosegue con Benny Goodman, George Shearing, Ella Fitzgerald, Bill Evans, Jaco Pastorius, Pat Metheny, Quincy Jones. Proprio Quincy Jones dichiara in un intervista: "Io posso dire senza esitazione che Toots è uno dei più grandi musicisti del nostro tempo. Con il suo strumento ha sintetizzato il meglio che il jazz abbia prodotto. La sua musica viene dal cuore e ti fa piangere". Vincitore perenne del sondaggio annuale del Down Beat nella sezione "Miscellanious instruments", ha scatenato il disappunto di Clifford Brown che ha detto: "Non dovrebbero definire “Strumento misto” il modo in cui Toots suona l'armonica". Più volte presente nei club romani sin dagli anni sessanta, Thielemans ha suonato con molti giovani musicisti dando un contributo importante alla crescita del jazz romano: per questo il Roma jazz festival ha voluto invitarlo nella ricorrenza della venticiquesima edizione.

22/07/06
STEVE KUHN, EDDIE GOMEZ & BILLY DRUMMOND
€ 10

Steve Kuhn è uno dei grandi maestri del piano jazz tuttora in attività. Tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 ha suonato tra gli altri con Kenny Dorham, Stan Getz e Art Farmer, ed è stato inoltre il primo pianista del leggendario quartetto di John Coltrane, insieme a Steve Davis e Pete La Roca, nel corso di una lunga scrittura al Jazz Gallery di New York. Successivamente ha formato numerosi propri trii con svariati musicisti tra cui Steve Swallow, Pete La Roca, Chuck Israels, Ron Carter, Bob Moses, Jack DeJohnette e Al Foster. Steve Kuhn è un musicista di grande classe e lignaggio, in possesso di una capacità innata di creare idee melodiche scultoreamente indelebili, riuscendo a svilupparle con un sicuro senso della narrazione e una logica mai scontata, anche attraverso un tocco straordinariamente evocativo che è senz'altro uno dei tratti distintivi della sua espressività. Eddie Gomez è uno dei più brillanti bassisti della storia del jazz. Grande virtuoso del proprio strumento, Gomez ha trascorso un lungo periodo nel trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal 1966 al 1977, prendendo parte a numerose importanti incisioni del grande pianista. Tra le altre sue collaborazioni spiccano quelle con gli Steps Ahead (1979-84), Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea. Billy Drummond, anche lui collaboratore abituale di Kuhn, è da molti anni uno dei più ferrati e esperti batteristi sulla scena e vanta una lunga serie di collaborazioni con nomi storici del jazz quali Sonny Rollins, Pat Metheny, Joe Henderson, J. J. Johnson, Nat Adderley, Bobby Hutcherson, James Moody, Andrew Hill, Freddie Hubbard.

23/07/06
AKI TAKASE plays Fats Waller
Aki Takase piano/arr
Rudi Mahall bassclarinet
Nils Wogram trombone
Eugene Chadbourne vocal/guitar/banjo
Paul Lovens drums
€ 10

Nata e cresciuta in Giappone, Aki Takase iniziò le prime lezioni di piano a 3 anni per diventare pianista e compositrice all'opera con i più importanti musicisti nipponici; dal 1978 nel corso di vari soggiorni negli Stati Uniti ebbe modo di suonare e partecipare a registrazioni di David Liebman, Lester Bowie, Joe Henderson, Cecil McBee e dare vita a numerosi progetti insieme a David Murray, lavorare nel quintetto di Fred Frith oltre a tenere appassionanti concerti insieme alla vocalista portoghese Maria Joao in tutti i più importanti jazz festival internazionali dal 1988 al 1994. Aki Takase Plays 'Fats' Waller rappresenta il magico incontro tra due anime affini: la Takase è in sintonia con l'umore e l'ironia di Fats Waller e ripropone il suo repertorio senza copiarne lo stile ma come se l'ispirazione nascesse proprio con il medesimo spirito che animava Fats. Le musiche di Waller sono trasportate in un'era dove tutto è possibile, quantomeno tutto quello che fiorisce nell'immenso giardino di Aki, diventando puzzles musicali in una continua e turbolenta dissoluzione e ricomposizione. L'album vede la pianista giapponese impegnata in un geniale sestetto anche composto da Nils Wogram, il più versatile e brillante trombonista europeo; Rudi Mahall, il solo vero erede musicale dell'inventore del clarinetto basso Eric Dolphy; Paul Lovens alla batteria e per concludere Eugene Chadbourne che con i suoi strumenti auto-costruiti ha suonato con tutti i principali esponenti dell'avanguardia.

24/07/06
CRIMSON JAZZ TRIO
IAN WALLACE batteria
CHRIS ISHEE piano/tastiere
TIM LANDERS basso el.
€ 10

Dopo aver conosciuto Robert Fripp attraverso Jon Anderson, con il quale aveva suonato tra il 1963 e il 1967, IAN WALLACE si unisce ai King Crimson per registrare Islands ed andare in turnè per circa un anno. La militanza nel gruppo inglese, che ha reso celebre molti musicisti, lo fa subito diventare un batterista richiestissimo, soprattutto nell'ambito del folk-rock americano. Suona con Graham Bell, Alexis Korner, Ten Years After, Humble Pie, prima di entrare nel 1977 nel gruppo di Bob Dylan col quale resterà diversi anni. La sua sconfinata discografia lo vede suonare in dischi di Ron Wood, Don Henley, Stevie Nicks, Crosby, Stills & Nash, Jackson Browne, Bonnie Raitt, Traveling Wilburys, Roy Orbison, Tim Bukley. Rimasto in forte amicizia con Robert Fripp, ha recentemente formato il Crimson Jazz Trio, che ripropone in chiave jazz alcuni pezzi dei King Crimson. Si è inoltre unito ad altri ex membri del gruppo nella 21st Century Schizoid Band, che ripropone il repertorio dei Crimson nel periodo 1968-1972.

25/07/06
JAMES BLOOD ULMER SEPTET
FEAT. VERNON REID
James Blood Ulmer voce e chitarra
Vernon Reid chitarra
Charles Burnham violino elettrico e mandolino
Mark Peterson contrabbasso
Aubrey Dayle batteria
Rick Steff pianoforte, wurlitzer, fisarmonica
David Barnes, armonica
€ 10

Blood Ulmer, a lungo compagno d'avventure del genio Ornette Coleman, e Vernon Reid, fondatore del ben noto gruppo Living Colors, sono ormai celeberrimi musicisti (ritratti anche da Wim Wenders nel film The Soul of a Man, in cui interpretano Down in Mississipi di J. B Lenoir), il cui nome è stato spesso legato a complessi progetti d'avanguardia. In questo nuovo progetto propongono un trascinante blues elettrico fatto di grande passione, che si muove nella scia di maestri come Muddy Waters e John Lee Hooker.

26/07/06
CHANO DOMINGUEZ, ANGÁ DIAZ, FELIPE CABRERA TRIO
Chano Dominguez piano
Angá Diaz percussion
Felipe Cabrera electric bass
€ 15

Chano Dominguez è un musicista jazz rinomato per il suo lavoro sul flamenco. Ha trovato un modi originale di approccio integrando la struttura e il linguaggio di jazz e flamenco. Acclamato pianista, suona tangos, tanguillos, alegrías, compás de bulerías, fandangos, soleás, ma tutti con una struttura prettamente jazz. Tra i musicisti piu’ richiesti in Spagna, Chano ha suonato con i piu’ importanti nomi del jazz, tra cui Michel Camilo, Gonzalo Rubalcaba, Jack Dejohnette ed Herbie Hanckock.
Con i suoi soli esplosivi ed i creativi pattern delle 5 congas, il cubano Miguel ‘Angá’ Díaz è sicuramente uno dei migliori congueros a livello mondiale. Dall’insegnamento dei maestri del rumba nel suo villaggio di poche anime alle sperimentazioni all’avanguardia insieme alla band cubana degli Irakere, Miguel è passato attraverso molteplici esperienze, come gli incontri musicali con il jazz di Steve Coleman & Roy Hargrove, le radici africane della Afro-Cuban All Stars, Rubén González, e il grande bassista cubano Cachaíto López, con il quale ha esplorato la fusione tra il jazz e i ritmi nativi..
Felipe Cabrera con una solida formazione classica dagli anni dell’ Orquesta Simphonica nacional de Cuba è l’ingrediente aggiunto che dà vita ad una fortissima formazione cubana che fornisce un sapore originale all’armonia del jazz contemporaneo.

LA PALMA CLUB
VIA GIUSEPPE MIRRI 35, ROMA
infoline: 06.43566581 - 06.43599029
info@lapalmaclub.it
www.lapalmaclub.it

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