Juanes, la star impegnata: ‘La mia musica per l’America latina’

Nonostante presso il grande pubblico italiano sia conosciuto per la hit “Camisa negra”, Juanes - stasera al festival LatinoAmericando di Assago per la sua unica data italiana - oltreoceano è molto più di una stella latin-pop: da anni sulla breccia (prima con una band heavy metal, con la quale ha realizzato ben 5 album, poi come solista, a partire dal ‘99), il cantante ed autore colombiano è attivissimo in ambito umanitario, impegnatosi in prima persona in progetti volti all’assistenza dei suoi connazionali meno fortunati. “Alla Colombia serve molto aiuto, soprattutto di tipo economico”, ha dichiarato Juanes alla stampa, convocata oggi in un hotel milanese: “Mi dispiace che il mio paese sia noto al mondo solo per gli episodi di violenza ed il narcotraffico. I colombiani sono gente onesta, che pensa al futuro dei propri figli e che desidera la pace: tutto il mondo dovrebbe attivarsi per risolvere i gravi problemi del paese”. Non è un caso, quindi, che Juanes stia pensando ad un progetto che raccolga i migliori nomi del latin-pop mondiale per sensibilizzare anche il pubblico nordamericano ed europeo ai problemi della sua terra: “E’ una cosa che ho in mente, ancora in fase di studio, ma ci tengo moltissimo: oltre a me ci sarebbe Shakira, anche lei colombiana, ma anche artisti di lingua spagnola non necessariamente latinoamericani, come ad esempio Miguel Bosé. Ci lavorerò duramente...”. A breve termine, però, Juanes sarà impegnato nelle registrazioni di un nuovo album, successore del fortunato “Mi sangre”: “Ho promosso il mio ultimo disco in giro per il mondo con un tour molto esteso: di sicuro tutte le esperienze fatte ed i posti visitati ‘entreranno’ nella scrittura e nella realizzazione dei nuovi brani, senza però tradire la mia matrice ed il mio stile”. Fan tanto dei mostri sacri della latin music tradizionale quanto dei giganti del rock contemporaneo (Metallica e Red Hot Chili Peppers su tutti), la star colombiana sintetizza così la sua filosofia artistica: “Cosa mi piacerebbe fare? Costruire un ponte tra la musica della mia terra (Juanes vive a Medellin, dopo qualche anno passato a Los Angeles) ed il rock di respiro internazionale. Certo, ho fatto anche parte di una rockband: oggi considero quel periodo come una sorta di allenamento, perché la mia vita di artista è cominciata nel 1999, quando mi sono messo ‘in proprio’. A me piace cambiare, rimanendo però sempre lo stesso. Come per i capelli: me li sono tagliati perché sentivo il bisogno di cambiare, ma la mia anima è rimasta assolutamente uguale a prima”.
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