MEET, nel 2007 il 'sistema musica' si incontra alla Fiera di Milano

MEET, nel 2007 il 'sistema musica' si incontra alla Fiera di Milano
Date e luogo sono già fissati (dal 5 all'8 maggio 2007 nei nuovi padiglioni di Fieramilano a Rho Pero), ma la prima edizione del MEET Milano, Music, Events and Entertainment Technology, a un anno dall'inizio dei lavori è un cantiere in pieno fermento o, come dicono quelli che sanno l'inglese, un "work in progress". L'idea è ambiziosa assai: mettere assieme in un posto solo e nello stesso momento produttori di strumenti musicali e case discografiche/editoriali, fabbricanti di apparecchiature audio/video professionali con costruttori di telefonini 3 G e di lettori digitali destinati al mercato "consumer", musicisti professionisti e dilettanti, addetti ai lavori e pubblico; tutto ciò e tutti coloro, insomma, che hanno a che fare con il sistema musica nel suo complesso, quanto mai bisognoso di rilancio e di riqualificazione. L'idea prende il la da esperienze precedenti, in particolare dal Disma di Rimini (e proprio Dismamusica, l'associazione che aggrega i produttori di strumenti musicali, ha deciso di trasferirsi armi e bagagli dalla riviera romagnola al capoluogo lombardo diventando uno dei motori del progetto); ma, come ha sottolineato in conferenza stampa di presentazione l'ospite di lusso Chris Athens, senior mastering engineer ai celebri studi di masterizzazione americani Sterling Sound, anche l'Italia si meritava un evento paragonabile per importanza al Tape Op e al SXSW americano, o ai Popkomm e Musikmesse tedeschi.
L'organizzatore Expo cts (società controllata al 51 % dalla Fiera di Milano Spa), già responsabile di saloni di successo come il Bit, garantisce risorse finanziarie, visibilità mediatica e know how organizzativo, e punta decisamente in alto: oltre 400 espositori e (soprattutto) 100 mila visitatori per la prima edizione della manifestazione, sfruttando anche gli ampi spazi esterni alla struttura fieristica per organizzare spettacoli ed eventi, anche interattivi, che possano attirare il grande pubblico. Le dimensioni dei mercati di riferimento delle tree aree in cui si articolerà il MEET, MIV-Music International Village (strumenti, edizioni musicali e discografia: 2,284 miliardi di euro di fatturato annuo), On-Back Stage (sezione business to business riservata alle tecnologie professionali: impianti audio, video e luci, apparecchiature per cinema, teatri, studi di registrazione ecc, 412 milioni di euro di fatturato) e My Tech (tecnologie digitali di consumo, 358 milioni di euro di fatturato) costituiscono un serbatoio economico non indifferente da cui attingere: resta da capire come mettere a frutto questa risorsa potenziale e come convincere pubblico e operatori a confluire su Milano per l'appuntamento della prossima primavera. Antonio Monzino Jr, presidente di Dismamusica, si dice convinto che possa diventare il volano per un rilancio del "sistema musica" di cui si diceva sopra, puntando non solo sull'aspetto dell'intrattenimento ma anche su quello più ampio della valorizzazione della musica sul piano culturale e sociale. In conferenza stampa si notava però l'assenza totale dei discografici, forse indotti alla prudenza da certe cicatrici non ancora rimarginate (leggi Salone della Musica di Torino). Non dovranno mancare, perché (anche) a loro, ovviamente, toccherà fornire i "contenuti" (artistici, in primo luogo, e professionali) di cui una fiera della musica non può fare a meno: proprio per questo, probabilmente, il compito di coinvolgerli e di convincerli della bontà del progetto è stato affidato a un ex, Maurizio Cercola, già con RTI/S4 e collaboratore, fino a qualche mese fa, del Clan di Celentano.
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