Paris Hilton oggi in Italia per presentare il CD, ecco cosa ha detto

Paris Hilton, la diva glamour statunitense, balzata inizialmente all'onore delle cronache per un suo video erotico finito su Internet, è giunta oggi in Italia per presentare il suo CD omonimo che sarà disponibile dal prossimo 28 luglio. Con l'ereditiera in ritardo di 50 minuti, i giornalisti si sono intrattenuti nella suite presidenziale di un albergo di lusso milanese (ma curiosamente non l'Hilton) ascoltando alcuni brani del suo album di debutto. "Turn it up" è stata la prima canzone su cui Paris ha lavorato con Scott Storch, produttore di Miami; "Fightin' over me", con Fat Joe e Jadakiss, è un pezzo serrato ed al contempo rilassato, da party di lusso al fianco della piscina; "Stars are blind", già in circolazione, è il primo estratto; "I want you" sembra un brano scivolato fuori dall'epopea della discomusic e, nel suo genere, è una party-song scintillante; "Screwed", della quale Rockol aveva riferito già un anno fa, scorre bene anche se potrebbe provenire dal repertorio di una qualsiasi delle stelline pop degli ultimi cinque anni; "Turn you on" pare l'ultima Britney Spears; infine ecco una discreta cover di "Do ya think I'm sexy" di Rod Stewart.
Paris entra scusandosi per il ritardo. Dice che le hanno perso i bagagli. Biondissima, scollatissima, un vestitino a scacchi vagamente anni Cinquanta sul modello di quelli che indossava il suo idolo Marilyn Monroe. Esordisce affermando che le piacciono tutti i generi musicali e, tra le artiste che ammira, cita Madonna, Gwen Stefani e, anche se non era propriamente una cantante, appunto la Monroe. Ah, e le piacciono anche i Blondie. Perché la cover di Rod the Mod? "Conosco lui, è una bellissima canzone, volevo che ad interpretarla fosse una donna", dice. Poi Paris afferma che ha lavorato duramente su quest'album; vuole fare un po' di tutto, è nata ambiziosa, non vuole essere conosciuta per una sola cosa, forse l'ambizione dipende anche da suo bisnonno che faceva il fattorino in un albergo ma intanto sognava di possedere una catena di hotel. Inizialmente, dice, nonostante avesse studiato pianoforte e violino e canto si sentiva timida; poi ha iniziato a scrivere, si è resa conto d'avere delle capacità "ed ora questo CD è il realizzarsi di un sogno". Sì, ma lo scopo del disco qual è? "Quello di fare divertire la gente, e anche di raccontare un pochino la mia vita". E' vero che ha in ballo un film sulla Monroe? "Mi hanno chiesto di farlo, la ammiro moltissimo, ma adesso mi concentro sulla musica". E' vero che, come appunto diceva Rod, "blondes have more fun"? "No, a volte esco con i capelli di un'altra tinta e mi diverto lo stesso". E per divertirsi che fa? "Cinema, shopping, amici, negozi di animali. E cucino. Faccio delle lasagne da svenire". Andrà anche in tour? "Sì, stiamo provando, dovrei andare in tour entro la fine di quest'anno". Il cognome che si ritrova la favorisce? "Non aiuta particolarmente". Questo è un disco da usare come sottofondo per fare l'amore? "Non ci ho ancora provato!".
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