Public Enemy: nuove accuse di antisemitismo

Il brano "Swindler's lust", il cui titolo è un'evidente parodia di "Schindler's list" di Spielberg, ha procurato ai Public Enemy la reazione della comunità ebraica americana - non una novità per il gruppo rap. La canzone, contenuta nel loro ultimo disco "There's a poison goin'on", accusa i discografici che lucrano sugli artisti neri. Chuck D ha precisato: «Ci sono truffatori bianchi, truffatori neri, truffatori ebrei; c'è gente di tutte le razze che ha sfruttato gli artisti nel corso dei secoli. "Schindler's list" e "Swindler's lust" sono concetti e vocaboli diversi. Se proprio mi vogliono attaccare, che almeno leggano bene il testo, invece di darmi dell'antisemita per un gioco di parole».
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