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NEWS   |   Industria / 26/05/2006

Guthrie e Seeger in digitale: Smithsonian Folkways si affida a The Orchard

Guthrie e Seeger in digitale: Smithsonian Folkways si affida a The Orchard
E’ ormai accettata universalmente la cosiddetta teoria della “coda lunga” (“long tail”), in base alla quale il mercato digitale apre nuove e inedite prospettive ai repertori di nicchia. A metterla in pratica è ora la prestigiosa etichetta di musica popolare che fa capo al Museo Nazionale degli Stati Uniti e che, dopo un paio d’anni di presenza timida sul Web (vedi News), ha deciso di promuovere e distribuire in maniera più incisiva il suo prezioso catalogo di registrazioni storiche convertite in file audio: affidandosi in esclusiva, con questo obiettivo, ai servigi della società specializzata The Orchard, che raggiunge oltre 125 negozi di musica digitale e più di 200 operatori di telefonia mobile nel mondo.
Sotto il celebre marchio Smithsonian Folkways (nato dal passaggio allo Smithsonian Institute di Washington, nel 1987, della Folkways fondata nel 1948 da Moses Asch) sono raccolte incisioni di colossi della musica americana tradizionale come Woody Guthrie, Pete Seeger e Leadbelly, una vasta collezione di repertori folk, blues, gospel, country, jazz e world music, registrazioni effettuate sul campo e musiche “regionali” come quelle dei nativi americani e degli abitanti delle Hawaii, documentazioni sonore di discorsi e racconti e suoni naturalistici. “Allargare il nostro pubblico è molto di più che un buon affare, è una precisa responsabilità pubblica”, ha spiegato il direttore dell’etichetta Daniel Sheehy mentre Greg Scholl, chief esecutive di The Orchard, ha osservato che “Smithsonian Folkways rappresenta un modello unico di come un’organizzazione senza fini di lucro possa tener fede ai suoi obblighi istituzionali rispondendo dinamicamente alle opportunità di mercato”.
Il programma di marketing studiato congiuntamente dalle due società prevede la prossima pubblicazione in digitale di rarità e materiale finora inedito, di ristampe di catalogo e di nuovi repertori. Ma intanto la Smithsonian Folkways non rinuncia neppure a servire il mercato tradizionale dei cd, forte di risultati di vendita che per il 2005 sono stati in netta controtendenza a quelli complessivi dell’industria statunitense: + 31 % in fatturato (e + 18 % in termini di pezzi venduti) a fronte di un calo del 3 %.
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