Heineken Jammin’ Festival, l'organizzazione: 'tutto merito del pubblico...'

Alle 18.30 si svolge la conferenza stampa dell’organizzazione dell’Heineken Jammin’ Festival: arrivano in sala stampa Massimo Von Wunster - direttore commerciale di Heineken Italia –, l’Assessore alla Cultura del Comune di Imola Galavotti e il promoter di Milano Concerti Roberto De Luca: Il primo a prendere la parola è Von Wunster, che ringrazia tutti per essere venuti: «Sono soddisfatto per come il Festival sta venendo, ho trovato entusiasmo e coinvolgimento anche tra i giornalisti: Mi sembra che stia venendo fuori l’idea di un festival “tradizionale”, con buon assortimento di artisti e dove la gente si può intrattenere facendo anche dell’altro». La parola passa poi all’Assessore Galavotti, che sottolinea il grande senso civico dei ragazzi intervenuti al Festival: «Sono stati eccezionali, a partire da quelli che si sono sobbarcati viaggi in treno per venire fin qui da tutta Italia. Erano quasi in trentamila a spostarsi con le Ferrovie e tutto è andato nel migliore dei modi. Quelli arrivati in automobile non hanno creato nessun problema, e nell’accesso all’autodromo sono stati molto pazienti e tolleranti nei confronti dei vari controlli. Il servizio d’ordine ci ha riferito di un pubblico meraviglioso, le forze dell’ordine hanno fatto lo stesso e il reparto del pronto soccorso non è mai stato impegnato se non per far fronte a qualche caso di ipoglicemia e ipotermia, in gran parte dovuti all’abbassamento della temperatura nella serata di sabato. Per quanto riguarda il pubblico, considerato da alcuni commercianti di Imola troppo ‘variopinto’, possiamo solo dire che abbiamo intercettato un sosia di Marilyn Manson impegnato in una conversazione telefonica: si stava informando del suo prossimo esame universitario, a Economia e Commercio. Per cui attenzione a giudicare dalle apparenze…» Per finire la parola al promoter Roberto De Luca: «Sono contento per l’atmosfera di questo Festival, veramente internazionale. Forse anche qui da noi è riuscita ad attecchire l’idea del Festival come ‘esperienza’, nonostante qualche anno fa sembrasse impossibile. Ci aspettavamo circa 60mila persone, soltanto oggi ne contiamo 46mila per un totale di oltre 100mila nei tre giorni. Il tempo non ci ha favorito, ma nonostante ciò abbiamo assistito all’arrivo di molti ragazzi che sono venuti qui con lo stesso spirito con cui si può andare in vacanza per tre giorni. Vorrei che l’Heineken Jammin’ Festival diventasse un appuntamento fisso, come le vacanze di Pasqua, e che i ragazzi lo segnassero sul loro calendario. Per l’anno prossimo credo che rimarremo sulle tre giornate di Festival, abbiamo già delle idee sugli artisti ma naturalmente è presto per parlarne».
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